Il consiglio direttivo della Lega Serie C ha deciso - con l’adesione globale della successiva assemblea delle società - di chiamarsi “Lega Italiana Calcio Professionistico“. Quindi nei prossimi campionati avremo la “Lega Pro prima divisione” divisa in due gironi, A e B, corrispondenti alla vecchia C1. Ci sarà poi la “Lega Pro seconda divisione“, organizzata su tre gironi, A, B e C, corrispondente alla precedente C2. Invariato il numero delle squadre, novanta, inalterato anche il meccanismo promozioni-retrocessioni.
Altre grosse novità sono alle viste con il lavoro dell’ufficio marketing, nuova struttura che ha già raggiunto un importante accordo con la Umbro per la fornitura dei palloni di gioco e di allenamento a tutte le società. Il nuovo progetto prevede l’ufficializzazione di un accordo con un Main e un Title sponsor che daranno la denominazione al campionato. In tutto si dovrebbero avere 3 partner istituzionali e 5 fornitori ufficiali.
Il cambiamento di nome è stato accettato, come detto, all’unanimità e verbalizzato dal notaio Marino che è anche il giudice sportivo della categoria.
L’obiettivo della nuova serie C è quello di valorizzare sempre di più l’utilizzo dei giovani. In proposito potrebbero esserci delle novità nella distribuzione dei contributi.