Cambia la stagione ma non l’Avellino che rende il Partenio di nuovo
terra di conquista, anche di una squadra di categoria inferiore come la
Reggiana, in occasione dell’esordio in Coppa Italia.
Come accaduto nelle precedenti 2 amichevoli con squadre di 2° Div.
chi voleva vedere almeno in parte la differenza di categoria tra gli
avversari ed i lupi, ripescati in B, è rimasto deluso, a dir poco…..
La Reggiana, a sua volta spuntata, non ha dovuto invertarsi nulla di
particolare per passare il turno se non sfruttare la zampata del
suo difensore Stefani su corner allo scoccare dell’ora di gioco.
Per l’Avellino in questo inizio di stagione il gol resta una chimera;
e qui veniamo al nocciolo, perchè più che deludere gli acquisti, che
peraltro come già si sapeva sono da integrare con molta qualità, a
deludere davvero sono i mancati partenti Pellicori e Sestu; 2 fantasmi,
specie se paragonati con Babù la cui prova ha strappato applausi e
sarebbe stata da 8 se avesse messo dentro l’unico tiro degno della
serata che invece si è infranto sull’incrocio dei pali!
Comincia male anche l’avventura di Incocciati; il lavoro del tecnico si
è intravisto nel suo scolastico 4-3-3 che però appare ancora troppo
prevedibile e vittima di molte imprecisioni; c’è come era ovvio ancora
da lavorare ma il mancato inserimento di Dettori dall’inizio appare un
errore, visto che non si può chiedere a Romondini di cantare e portare
la croce in mezzo al campo; e poi ha perso alla grande la scommessa
di puntare su Sestu, per di più schierato a sinistra; il ragazzo è al
momento in condizioni impresentabili.
La palla, manco a dirlo, ripassa alla società che deve ancora rendere
questa squadra in grado di sfruttare il ripescaggio ricevuto in dono; ma
personalmente continuo a nutrire forti dubbi che sia in grado di farlo.
La partita è finita con la Curva Sud a cantare “chi non salta sta con
Pugliese”: Io stavo dall’altro lato ma ho saltato lo stesso….