La prima in campionato è andata come prevedibile;
Avellino-LIvorno 1-3
Incocciati sorprende sposando in toto la linea ungherese e
con un classico 4-4-2
Gragnaniello
Gazzola-Corallo-Vaskò-Gaveglia
De Martino-Romondini-Di Cecco-Koman
Ascenzi-Szatmari
Livorno in formazione preannunciata, ben più forte dell’11 irpino
ma la differenza non si è vista nella prima ora e i lupi hanno
replicato colpo su colpo; ma una squadra debole in attacco e
fragile in difesa segna poco e spesso viene punita al 1° errore….
Quello di Corallo al 45° del 1° tempo più che un errore è una
topica colossale: saltare col braccio alzato in area sul corner
avversario; fallo di mano e rigore che manda gli ospiti in vantaggio
negli spogliatoi; basta poco nella ripresa per il pareggio del baby
Szatmari, la rivelazione del pomeriggio; verticalizzazione di De Martino,
difesa toscana scoperta ed l’ex reggino solo davanti a De Lucia la mette
dentro; esplode il Partenio!!!
Ma dura poco; il buon Tavano sfrutta in un paio di minuti altri 2 regali e in
beata solitudine fa tripletta.
La gara finisce con 25 minuti di anticipo, visto che i lupi non sono più in
grado di far nulla; il tempo per vedere esordire Aubameyang con le sue
scarpette rosse (troppo leggero come centravanti) e Ciotola che fa
intravedere qualcosa della sua vivacità; migliore in campo Di Cecco
davvero super.
La squadra alla fine ottiene l’applauso di un pubblico appassionato che sa
apprezzare l’impegno ma è anche consapevole che questo da solo non
basta e da qui gli appelli alla società di risolvere la grana Pellicori e
chiudere in modo più utile possibile il calciomercato