L’Avellino ha giocato meglio della capolista e questa gara più che per il 2-1 per
i lombardi verrà ricordata per i 3 rossi di un arbitro in versione a senso unico.
Che l’arbitro di Teramo fosse casalingo ce ne eravamo accorti da subito
(Sirignano ammonito dopo meno di 2 minuti).
Che quest’arbitro volesse incidere sul risultato ce ne siamo accorti alla
mezz’ora della ripresa nell’episodio chiave; con gran pignoleria, mostrata solo
sugli interventi dei biancoverdi, fischia punizione dal limite per un tocchetto di
Doudou; poi non gli piace come Carobbio batte la prima volta e fa ribattere
sempre con la stessa barriera potendo così convalidare la sassata in rete di
Carobbio e poi cacciare per proteste De Zerbi e Doudou riducendoci in 8,
avendo nel 1° tempo cacciato lo spericolato Gragnaniello.
L’Albinoleffe quasi incredulo del vantaggio non ha infierito e nel finale si è visto
solo il palo di Caremi ed i soliti cambi che non cambiano nulla di Incocciati.
Prima del fattaccio c’era stato il solito inizio in salita con il buco difensivo ed
il fallo da rigore di Gragnaniello con il vantaggio al 12° di Ruopolo; poi la bella
reazione dei lupi che gestiscono il gioco e trovano il pari con Doudou su
corner al 30° e a fine tempo la solita amnesia con il lento Romondini che
sbaglia e Ruopolo che si invola; Gragnaniello esce fuori area e come di
consueto non sapendosi frenare atterra l’attaccante che però stava andando
verso l’esterno; rosso diretto (comunque era già stato ammonito) ed entrata
di Padelli per Koman.
Nella ripresa nessuno vede una squadra in 10 ma tutti vedono il clamoroso
palo di Mesbah al 2°, in seguito Ruopolo spaventa un paio di vole e la gara
procede in modo equiliabrato; equilibrio rotto da colui che doveva essere sopra
le parti…..
calvarese e in mala fede contro l,avellino
vorrei sapere se è giusta la penalizzazione
la penalità risponde alle regole, quindi è giusta; la società ha provato a giustificare i suoi ritardi ma non è stata creduta