La sconfitta col Viareggio decreta la retrocessione della Sansovino in Serie D. Impossibile recuperare alla Viterbese otto punti nelle restanti quattro gare: anche il tecnico ammette che ormai si aspetta solo la matematica. Quella di ieri l'ultima delle prestazioni sconcertanti della compagine aranciobleù, un campionato nato male e finito peggio.
MONTE SAN SAVINO - Anche le ultime, minime speranze se ne sono andate. La Sansovino ha detto ieri addio al sogno del professionismo. Sarà infatti impossibile recuperare otto punti alla Viterbese nelle ultime quattro gare: già domenica potrebbe arrivare la matematica condanna per la formazione della Valdichiana.
Quel che dispiace è che la retrocessione arriva in modo davvero misero; la indecente prestazione casalinga di ieri è solo l'ultima degli sconcertanti segnali che questa squadra ha dato durante tutto l'arco del campionato. Non sorvoliamo sulle responsabilità della dirigenza, incapace di costruire una squadra all'altezza in estate per poi aggravare la situazione in corso d'opera. Ma è vero che questo è un gruppo che ha smesso di crederci già da tempo, ben prima che tecnico, dirigenti e compagnia bella lanciassero alla piazza il monito di crederci ancora.
E' incredibile come siano cadute inascoltate le richieste della piazza, che già a fine novembre aveva avvertito e palesato che, di quel passo, la squadra non sarebbe andata molto lontano. Liquidati con l'accusa di essere gufi malevoli e maldicenti, adesso i tifosi si ritrovano con l'amarissima vittoria di aver avuto ragione. Davvero misera consolazione, dal momento che sono loro a patire le conseguenze della retrocessione, perchè hanno interessi di cuore e non di soldi, come giocatori ed addetti ai lavori.
Aggiornato 07/04/2008 15:28 Scritto da Alessandro Veltroni
www.calciotoscano.it