Le due bandiere del Chelsea tengono in allarme Avram Grant nella settimana più importante della stagione: il primo soffre per una lussazione al gomito, il secondo potrebbe lasciare i Blues dopo la Finale di Champions di mercoledì
Jonh Terry e Frank Lampard: sono le due colonne portanti del Chelsea ad animare le discussioni in casa Blues alla vigilia della Finale di Mosca, la prima nella storia della formazione londinese, che, dopo la vana rincorsa alla Premier nel finale di campionato, si troverà nuovamente davanti lo scoglio dei Red Devils da superare. Il capitano dei Blues ha riportato, nel pareggio contro il Bolton nell'ultima giornata di campionato (domenica 11 maggio), una lussazione al gomito sinistro: un incidente di gioco, che ha visto Terry scontrarsi sfortunatamente con il portiere Petr Cech in uscita. Un guaio che sta facendo preoccupare non poco Avram Grant, visto che, il giorno successivo, Terry è poi ricaduto malamente sul braccio infortunato (anche se senza particolari conseguenze) mentre giocava con i figlioletti in giardino in un bel pomeriggio di sole.
Nonostante il gomito gli dia non pochi problemi, il capitano del Chelsea (una vita trascorsa in maglia Blues), non vuole mancare a quella che rappresenta, per lui, la partita più importante della carriera. "Ho subito molti infortuni in passato - spiega Terry - e questo è uno dei più dolorosi. Ma mi aspetta la Finale di Champions League, la partita che tutti sognano di giocare. E' la chance più grande della mia carriera: sono qui e voglio giocare. Chiunque vorrebbe farlo. Magari sarò al 70-80%, ma sono sicuro che riuscirò comunque a svolgere un eccellente lavoro. Non è la prima volta che mi trovo a giocare in queste condizioni, ormai ci ho fatto l'abitudine".
John Terry, Mr. Indestructible, ricorda la partita decisiva giocata nel 2006, contro il Manchester United, quando scese in campo con dieci punti di sutura sulla caviglia, e la gara di Champions dello scorso ottobre contro il Valencia, nella quale resse la difesa dei Blues con la "maschera" solamente due giorni dopo essersi rotto uno zigomo.
Per Lampard, invece, nessun problema fisico ad allarmare Avram Grant, ma voci di mercato: il centrocampista e bandiera storica dei Blues è richiestissimo dall'Inter, e graditissimo sia a Mancini, sia a Mourinho (se l'ex-allenatore del Chelsea dovesse sostituire il tecnico di Jesi sulla panchina nerazzurra nella prossima stagione). Il procuratore di Lampard, Steve Kutner, ha cercato di riportare serenità in uno spogliatoio che rischiava di destabilizzarsi prima della partita più importante dell'anno, smentendo le voci che lo vorrebbero già proiettato a Milano. "Non c'è nulla di vero nelle trattative con l'Inter. Conosco bene Moratti e nessuno, all'Inter, mi ha parlato. Lampard ha solo chiesto qualche momento di pausa da dedicare a se stesso e alla famiglia: ne ha bisogno, è molto triste dopo che la mamma lo ha lasciato".
