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Vecchio 21-06-2008, 14: 01
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Messina, si aprono spiragli
La famiglia Franza intenzionata a iscrivere in ogni caso la società alla B.


Sono giorni intensi per il Messina. La calma apparente non tragga in inganno, perchè la proprietà lavora su più fronti. Attende notizie sull'eventuale cessione della società, ma lancia indirettamente segnali di organizzazione per la prossima stagione. Nulla di definito, nulla di concreto.
Sembra, però, che la famiglia Franza potrebbe decidere di iscrivere la squadra al prossimo campionato di B, in caso di mancata cessione del club o di una parte delle quote societarie. Soltanto così può spiegarsi la corresponsione a maggio di una mensilità arretrata ai giocatori (quella di gennaio).
A questo punto rimarrebbero da pagare entro il prossimo 30 giugno gli stipendi di febbraio e marzo (circa due milioni di euro) per ottenere le ricevute liberatorie (quelli successivi sarebbero corrisposti entro la fine di settembre).
La presenza del diesse Favero a Milano per risolvere comproprietà e prestiti *è un altro segnale che porta ad escludere la dismissione da parte della società giallorossa. I ragazzini più promettenti hanno anche firmato il contratto per evitare altre fughe dopo quelle di Bossa e Calà. I Franza hanno espresso e ribadito la loro volontà di passare la mano ma non chiuderebbero mai l'esperienza col Messina con un fallimento. Si può, quindi, sperare in un intervento dell'attuale proprietà per non compromettere quanto di buono* stato fatto nella prima parte della gestione e per non fare fallire il calcio per la seconda volta in quindici anni. Per la vendita del Messina non sono mancati i contatti, ma fino ad oggi non ci sono state novità concrete.

GASPARIN - In caso di prosecuzione dei Franza, la presenza del direttore generale insieme a quella del diesse Favero sarebbe fondamentale per la professionalità dimostrata dai due dirigenti. I tifosi sarebbero lieti di registrare un passo indietro rispetto alle dichiarazioni di qualche settimana fa. Entrambi, però, hanno annunciato che lasceranno il 30 giugno e non sarà facile fermarli. Toccherà ai Franza trovare le opportune argomentazioni. In questo caso la città non potrà che prenderne atto con grossa soddisfazione.

DI COSTANZO - Uno che invece andrà via sicuramente* è Nello Di Costanzo. Nei giorni scorsi il tecnico ha incontrato a Roma i vertici societari dell'Ascoli, raggiungendo un accordo di massima. L'Ascoli aveva già parlato col Messina, tenendo conto dell'altro anno di contratto che lega l'allenatore alla società giallorossa. Il Messina ha dato l'ok all'operazione. Un altro problema, quindi, in caso di iscrizione, sarà quello della scelta di un allenatore bravo a lavorare con i giovani. In Via Acireale si prepara la documentazione da produrre in Lega per mantenere la B, anche se nessuno si sbilancia e potrebbe sembrare un atto dovuto verso eventuali nuovi acquirenti.

SQUADRA - Zanchi (Atalanta), Pestrin e Rea ( Salernitana), Biancolino (Benevento) sono in partenza. Andrà via anche D'Aversa, che ha ricevuto un interessamento di Lecce e Bologna. Potrebbe finire in C1 il portiere Paoletti. In attesa di novità sul fronte societario, invece, Coppola, Parisi e Manitta, che vorrebbero rimanere a Messina. Schetter potrebbe accasarsi con l'Ascoli.

TIFOSI - Continuano a seguire la vicenda senza assumere iniziative ufficiali. Potrebbe significare che hanno ricevuto rassicurazioni. Oggi si insedia a Palazzo Zanca il nuovo sindaco Giuseppe Buzzanca, già chiamato in causa per salvare il Messina


di Sergio Colosi (21 Giugno 2008)
Tratto da: Corriere dello Sport