Basterebbe cambiare la legge 91/1981 e permettere di fare un contratto professionistico a 16 anni...oppure se si ritiene che la legge inglese sia contraria ai parametri comunitari far aprire una procedura di infrazione (di cosa poi? bah).
C'è però da dire una cosa: noi possiamo anche cambiare la legge è dare la possibilità di far contratti a 16 anni (ancor meglio sarebbe una direttiva europea di armonizzazione al riguardo), però poi siamo in un regime di libero mercato, e per un ragazzino di 16 un'esperienza all'estero in Inghilterra, con la conoscenza perfetta dell'inglese che ne ricaverebbe, la possibilità di allenarsi in strutture funzionali molto più che in Italia, il lavoro ai genitori (che magari qui erano disoccupati) ha sicuramente più valore sia nell'immediato sia soprattutto nelle prospettive future.
Arriverebbe a 20 anni con una base economica sicuramente maggiore della media dei ventenni che giocano qui, con una conoscenza dell'inglese ottimale dovuta a 4 anni di vita in Inghilterra (mentre qui a volte conoscono maluccio anche l' Italiano), probabilmente avrà giocato di più ad alto livello...quindi perchè dovrebbe rimanere in Italia?
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"Non soltanto la mia infanzia e la mia puerizia ma tutte le età vivono in ogni pietra, in ogni mattone, in ogni fil d'erba, in ogni ago di pino della mia città natale e fetale" (G. D'Annunzio)
Nu sem Nu, e quand passem nu la gente dice "esse quisse, li PISCARIS" !
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