IL MESSINA SCIVOLA SEMPRE PIU' NEL BARATRO
Nessun pagamento effettuato (penalizzazione certa), sarà presentata una domanda di iscrizione pro forma
Fumata nera per il Messina, anzi nerissima. Ieri la società non ha proceduto ad alcun pagamento relativo agli stipendi non corrisposti dei mesi di febbraio e marzo e, quindi, incorrerà sicuramente in una penalizzazione di almeno un punto nel prossimo campionato di serie B sempre che ne prenderà parte. La proprietà, dopo una lunga riunione, ha deciso di presentare comunque la domanda di iscrizione entro il termine canonico del 30 giugno. Ma si tratta, in realtà di un atto formale per cercare di prendere tempo in attesa di qualche "improbabile" colpo di scena.
«Il Messina – ha detto l'ing. Vincenzo Franza – sarà iscritto "pro forma" nel senso che ci pareva inopportuno non cogliere l'ulteriore possibilità di sfruttare questi 15 giorni che i regolamenti ci concedono per verificare se ci possa essere l'arrivo di un gruppo seriamente intenzionato a subentrare nella gestione della società (smentito categoricamente un coinvolgimento del presidente igeano Immacolato Bonina dal diretto interessato, ndr). In caso contrario ciò che avrebbe potuto chiudersi il 30 giugno si chiuderà il 15 luglio».
Il termine di metà luglio riguarda infatti la scadenza definitiva entro la quale le società non ammesse ai campionati potranno presentare ricorso avverso le relazioni negative della Covisoc. La situazione è, in ogni caso, talmente grave che la stessa dirigenza giallorossa accanto alla domanda di iscrizione invierà anche una lettera alla Lega nella quale anticiperanno l'impossibilità di procedere agli adempimenti economici necessari, salvo l'intervento di qualche nuovo gruppo. Una sorta di "avvertimento" per una probabile cancellazione dal prossimo torneo cadetto.
Per tutta la giornata, la famiglia Franza è rimasta in sede per produrre la decisione definitiva che evidentemente è stata quella di non avviare alcuna procedura di pagamento nei confronti dei tesserati che, a questo punto, possono cominciare a pensare di liberarsi d'imperio dal club peloritano tra circa venti giorni. Ciò che si temeva, quindi, è successo e non saranno certo i quindici giorni in più di luglio a modificare una situazione che, a questo punto, è destinata a sfociare in un'amarissima cancellazione dalla mappa del calcio che conta. A meno che il sindaco Buzzanca o, chi per lui, riesca a individuare soggetti imprenditoriali veramente interessati all'acquisizione di un club ormai sull'orlo del baratro. Ogni altro discorso tecnico, compreso il mercato, ovviamente perde di qualsiasi significato. Purtroppo.
fonte:gazzettadelsud
MARTORANA. SIAMO RASSEGNATI
Riunione dei capi club alla Gioventù Giallorossa
MESSINA - Il sentimento che alberga tra i tifosi giallorossi è quello della rassegnazione. Nino Martorana, capo storico della tifoseria peloritana più che essere allarmato per il rischio penalizzazione è rassegnato. “Siamo rassegnati anche alla luce della reazione della città a questa notizia. Sono stato io stesso a chiamare il sindaco per cercare di intercedere con i Franza, non vedo reazione da parte della classe politica o degli imprenditori. Solo noi tifosi a preoccuparci del calcio. La città non reagisce, questo punto credo che dobbiamo augurarci che la società fallisca per ripartire con il Lodo Petrucci”.
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