In casa Juve non si pensa piu' in grande
Il grande ritorno della Talpa di Tuttomercatoweb: la torrida estate da poco trascorsa non ha ossidato la sua sincerità e schiettezza, con le sue opinioni taglienti come coltelli sui fatti più importanti del calcio italiano. Sempre coperto dal segreto professionale, il nostro misterioso personaggio ci parlerà questa settimana della situazione della Juventus, in questo momento sotto accusa.
Cara Talpa, è un piacere rivederci: da quanto tempo!
"Chi non muore si rivede ed anche se spesso le talpe provano ad ammazzarle, io sono ancora qui con voi".
Con nostro massimo piacere! Sta seguendo il Campionato?
"E certo... Sono sorpreso da una mediocrità generale quest'anno: tutte le squadre, anche quelle forti come le Milanesi, hanno punti deboli e difetti. Il risultato è quello, piuttosto divertente, di una classifica strana".
Juventus in crisi?
"Crisi è sempre una parola grossa: di certo non è un momento felice".
Risposta secca: è colpa di Ranieri?
"Ni".
Secca ma ambigua
"Le colpe di un allenatore ci sono sempre in momenti simili, non tanto tattiche, ma secondo me di mentalità: la Juventus una volta pensava in grande, ora, dal mercato fino al campo, si pensa come una provinciale, col rispetto per le provinciali".
A cosa si riferisce?
"Ranieri, col massimo rispetto, non è mai stato un big... A parte la parentesi Deschamp, guardate gli ultimi allenatori della Grande Juventus: Lippi, Ancelotti, Capello... Ranieri stona un po', non trovate? ".
In tanti gli imputano anche la colpa di determinate scelte di mercato
"In un certo senso sì... Ma parliamoci chiaro: se la dirigenza ti fa capire qual è l'andamento, tu non puoi chiedere di certo i Gerrard, i Lampard... E siamo passati da una squadra che prendeva Vieira ad una che ha preso Poulsen, capite".
Capiamo... Beh, ma come si esce da questa situazione?
"Tornando a pensare in grande, ve l'ho detto prima: ammesso che la proprietà lo permetta... Altrimenti se ne esce vendendo".
Lei ha voci in tal senso?
"Ma le voci, più o meno attendibili, ballano sempre: io penso che prima o poi o si cambierà marcia o diventerà una necessità impellente per tutti. Non si fa diventare la prima squadra d'Italia, una squadra da media classifica".
Vale anche per la Roma?
"Meno... La Roma, nessuno si offenda, non ha il blasone della Juventus e soprattutto ha un progetto. Per me le difficoltà della Roma stanno nel fatto che da anni smantella i suoi puntelli migliori: sta mancando un necessario turnover, ma gli attuali sono tutt'altro che malvagi eh. Per me ci sarà la risalita".
Ci conceda di concludere con un flash su Lazio, Udinese e Napoli: chi pensa arriverà più lontano?
"Mi attira l'Udinese, mi affascina la Lazio, mi auguro il Napoli: sono tre grandi squadre che daranno fastidio... Vedo l'Udinese avviata verso il posto Champions: le altre due penso si potranno accontentare della Uefa".
E del duello Milan-Inter?
"Avevate detto concludere no? Ne parliamo la prossima settimana... Godiamoci la Nazionale di Lippi e poi rituffiamoci nel campionato".
TUTTO MERCATO WEB: il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24