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Risultati da 31 a 38 di 38

Discussione: F1 2010. Si parte. chi vincerà?

  1. #31
    L'avatar di SoloStrega
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    Citazione Originariamente Scritto da winkalf Visualizza Messaggio
    il problema sta all'origine. Non dovrebbe esser permesso a squadre che non hanno garanzie come la HTC o la Hispania di gareggiare. Non tanto per lo spettacolo in campo, ma per anche aspetti di sicuerezza. Solo che la Fis concede le licenze soprattutto in base a sponsor e a ritorni economici.
    Questo è il problema.....................
    Per cercare di crescere devono correre per forza, un pò come la Force India che adesso è arrivata a buoni livelli, però almeno io dico: mettetevi in fondo e cercate di non rovinare lo spettacolo dando problemi a chi si gioca un mondiale.
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  3. #32
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    oggi sembrava la solita gara noiosa in turchia ed invece tre grandi duelli
    vettel ci ha provato con webber e per me ha fatto bene; magari è lui ad aver innescato il contatto ma l'australiano non può far finta di nulla quando lo attaccano ed oggi era attaccabile
    poi gran duello con button che passa hamilton e questi che risponde subito con tanto di toccatina
    ed infine regala spettacolo pure alonso che passa petrov e lo fa forare (peccato che per il ferrarista la lotta non valesse il primato ma un 8° posto......)
    C1........RISIAMO E V1............RIAZZANNIAMO

  4. #33
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    Vettel ha dimostrato la sua grande inesperirenza che ha ancora essendo un pilota molto giovane. La differenza si è vista invece quando button ha provato a passare hamilton. Cmq aspettando una ferrari migliore. Sembra sempre che la ferrari sia il punto di arrivo e non quello di partenza per un pilota. Quando un pilota va alla ferrari diventa molle perchè sembra quasi che non voglia più lottare
    1919 - 2009 Novant' anni di STORIA. AUGURI CAVESE!!!

  5. #34
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    Alonso sta lottando come un leone, anche se ha fatto molti errori, ma la triste verità è che la ferrari ha completamente sbagliato lo sviluppo e quindi adesso bisogna inseguire anche la Mclaren.
    Se ha ancora possibilità di titolo è perchè Hamillton e Vettel hanno perso tanti punti in modo stupido.
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  6. #35
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    Alonso: "È davvero speciale"
    Webber: "Ma non è finita"


    Lo spagnolo si gode la vittoria ma resta umile: "Con questo punteggio non cambia nulla, ci sono ancora 4 in lizza". Montezemolo: "Ora attenti ai dettagli". Webber: "Siamo ancora tutti vicini". E anche Hamilton ha una speranza: "Tutto può accadere".

    YEONGAM (Corea del Sud), 24 ottobre 2010 - Meglio di uno squalo. Fernando Alonso ha sentito l’odore del sangue molto prima che le sue vittime cominciassero a sanguinare: tre vittorie nelle ultime quattro gare, con quella di oggi conquistata nelle condizioni più difficili. Tutti i suoi avversari hanno sbagliato, chi più (Webber), chi meno (Vettel), solo lui non ha avuto nemmeno una sbavatura, su un circuito a dir poco traditore. Fernando prova ad attribuirsi l’errore che ha fatto tremare i ferraristi al pit stop (“Ho sbagliato io, sono arrivato lungo”), ma il direttore della Gestione Sportiva, Stefano Domenicali, ci mette cinque minuti a smentirlo: “Lui non c’entra: sono scivolati via i gallettoni (i dadi bloccaruota, ndr) dell’anteriore destro e del posteriore sinistro. Colpa della pioggia, forse. Ma come ci eravamo detti nel briefing pre-gara, qualsiasi cosa fosse successa, non bisognava cadere nel panico”. Gioco di squadra.

    Insidiosa — E alla squadra Alonso rivolge il suo primo pensiero, nelle dichiarazioni post gara: “Avevamo visto in qualifica che eravamo competitivi, che il passo era quello giusto. Sapevamo anche quanto insidiosa potesse essere la corsa, ma siamo rimasti concentrati, come quando a luglio (dopo il GP di Gran Bretagna, ndr) sembrava che fossimo tagliati fuori”. Poi finalmente Alonso concede anche a se stesso un po’ di gloria: “Credo sia la mia prima vittoria ‘bagnata’. Direi che è davvero speciale”. Poi un’altra bugia, detta con disinvoltura e probabilmente con buona fede: “Questa vittoria non cambia niente. Con il sistena di 25 punti per gara ci sono almeno quattro o cinque piloti ancora in lizza”. In realtà Button appare tagliato fuori e anche Hamilton, secondo oggi, aveva la faccia di chi non ci crede più. Ma, dichiarazioni di circostanza a parte, i rivali non possono sperare che la Ferrari si deconcentri o molli la presa adesso.

    Depressi — È ancora Domenicali a chiarirlo: “Dobbiamo tenere i piedi per terra, non commetteremo l’errore di pensare di aver finito il lavoro. Come non ci siamo depressi quando le cose non andavano bene, così ora non ci esaltiamo. Bisogna continuare a mirare al podio. Le Red Bull hanno fatto 15 pole (in realtà sono 14, ndr) su 17 gare: vorrà dire qualcosa, no? Però, se noi siamo lì a lottare per il titolo, vuol dire anche che la Ferrari c’è. E voglio ringraziare tutto il team: i meccanici, i tecnici, e ovviamente i piloti. Oggi anche Felipe (Massa, n.d.r.) è stato perfetto, è ‘tornato nel business’, sono molto felice per lui”. Anche per in Brasile, dove la Ferrari potrebbe anche festeggiare in anticipo (ma aveste visto gli scongiuri di tutto lo staff in rosso, alle domande dei giornalisti…), proprio Massa potrebbe dare una mano ad Alonso, togliendo punti ai rivali nella corsa per il titolo.

    Montezemolo — Soddisfazione anche dal presidente Luca Montezemolo: "Complimenti, ma ora dobbiamo rimanere con i piedi per terra - ha detto - quello che mi fa più piacere è che abbiamo dimostrato che con la determinazione, l'impegno, l'umiltà e la voglia di vincere si riesce ad uscire dalle situazioni più difficili. Siamo una squadra che non molla mai e lo ha fatto vedere ancora una volta. Voglio fare i compimenti a tutta la squadra, che ha lavorato in maniera impeccabile, a Fernando, che è stato eccezionale, e a Felipe, che ha conquistato un terzo posto importantissimo. Ora però dobbiamo rimanere con i piedi per terra - ha proseguito Montezemolo - il campionato rimane apertissimo e sappiamo di avere di fronte degli avversari molto forti. Dovremo affrontare le ultime due gare con ancora più concentrazione e attenzione a ogni minimo dettaglio".

    Dramma red bull — Ben altro clima ovviamente in casa Red Bull. Ma questo non è il momento di cedere e i due piloti di Christian Horner cercano di restare ottimisti malgrado la durissima mazzata. A comiciare da mark Webber, al secondo pesantissimo 0 in classifica della stagione: "È stato un mio errore, non è la mia giornata - ha detto l'australiano - ma mio Mondiale non finisce qui. Ora le posizioni ora non contano. Contano i punti, questo è il mio secondo ritiro quest'anno. Abbiamo ancora a disposizione due gare e dobbiamo fare il massimo. Qui ho sbagliato io, senza discussioni: ho messo una ruota sul cordolo all'uscita della curva 12. Ho perso il controllo, ho pensato di poter rimediare ma non c'è stato modo di farlo. Ora sono indietro in classifica ma siamo tutti lì raccolti".

    Lewis ottimista — E anche Lewis Hamilton coltiva ancora una speranza, visto che comunque oggi non ha vinto ma ha sorpassato Vettel in classifica. "È tutto aperto - ha detto l'inglese a 21 punti da Alonso - oggi abbiamo raccolto un buon bottino. La situazione sarebbe migliore se avessimo fatto meglio nelle ultime 4 gare. Continueremo a spingere fino alla fine perché è tutto aperto. Qui non ci aspettavamo che le Red Bull finissero fuori, ma questo dimostra quanto sia equilibrato il Mondiale. Fernando è veloce, ma tutto può succedere".
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  7. #36
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    Che domenica Alonso....

  8. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da serpico Visualizza Messaggio
    Che domenica Alonso....
    I mondiali si potrebbero vincere anche con un pò di fortuna.. La Ferrari è stata anche sfortunata negli ultimi anni.. la fortuna gira per tutti.
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  9. #38
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    Brasile, il trionfo è di Vettel
    Ma Alonso 3° può sorridere


    A Interlagos dominio delle Red Bull col tedesco che precede Webber e lo spagnolo della Ferrari che resta al comando del Mondiale e ad Abu Dhabi potrebbe diventare iridato anche col secondo posto. Il team di Horner vince il titolo costruttori

    SAN PAOLO (Brasile), 7 novembre 2010 - Commentare la classifica del Mondiale piloti dopo il GP del Brasile stradominato dalle Red Bull è difficile. Perché oggi a Interlagos il team di Christian Horner ha sì vinto il titolo costruttori. Ma ha deliberatamente deciso di provare a vincere il Mondiale piloti nel modo più difficile. O, se preferite, ha deliberatamente deciso di buttarlo dalla finestra. I numeri sono impietosi: con la vittoria di Sebastian Vettel di oggi davanti a Mark Webber e a Fernando Alonso, l’aritmetica sentenzia che fra 7 giorni ad Abu Dhabi lo spagnolo della Ferrari potrà diventare campione del mondo vincendo o arrivando secondo. Se invece oggi avesse vinto Webber, l’australiano avrebbe avuto la possibilità di vincere il titolo vincendo o comunque arrivando davanti allo spagnolo in zona punti. Cosa che adesso non è più sicura perché non è più padrone del suo destino. Una differenza enorme.

    Passeggiata — E tutto perché a Interlagos ha dominato Vettel. Certo, il secondo posto nel GP conclusivo della stagione è un risultato che Alonso dovrà comunque sudarsi. E guardando il rendimento delle Red Bull di oggi, ricordando pure il loro dominio di Abu Dhabi dello scorso anno, non sarà una passeggiata. Ma concedere a un pilota come Fernando e a un team come la Ferrari una simile opportunità è come minimo incomprensibile. Chissà, forse un giorno scopriremo che si è trattato di una sorta di Grande Fratello, l’ennesima trovata pubblicitaria per far parlare più della scuderia che dei piloti. Con quella macchina spaziale si parlerebbe in effetti più di Mondiale perso dalla Red Bull che di titolo vinto dalla Ferrari. Ma i conti si faranno tra 7 giorni: e se dovesse incredibilmente vincere Vettel, in fondo, avrebbero avuto ragione loro.

    Scatenati — Per ora onore a questa scuderia che anche oggi ha mostrato tutta la sua forza. Fondamentali nell’economia del GP di oggi i primi 7 giri. Vettel e Webber sono infatti stati formidabili a sbarazzarsi di Hulkenberg nel giro di appena tre curve. Vettel è scattato meglio soffiando al connazionale della Williams la testa già alla staccata in fondo al rettilineo, Webber lo ha fatto nel rettilineo successivo. Ci si aspettava la stessa rapidità da Alonso ma lo spagnolo ha dovuto sudare le proverbiali sette camice per liberarsi prima di Hamilton, e poi di Hulkenberg. E quando ha trovato pista libera all’ottavo giro ha sì cominciato a girare vicino ai tempi degli scatenati Red Bull, ma purtroppo per lui aveva già 10 secondi di ritardo. Alonso ci ha dato dentro ma il passo dei rivali non gli ha dato grandi possibilità di rimonta.

    Safety Car — E così si è arrivati al momento del pit stop per cercare di capire se in casa Red Bull non fosse “finalmente” arrivato il momento del logico scambio di posizione tra i due piloti. Macché. La sosta è stata perfetta per entrambi e Vettel e Webber sono rimasti nella stessa identica posizione. Con Alonso in difficoltà con le gomme dure a perdere altri preziosi secondi. Al 37° giro lo spagnolo rendeva 18 secondi pieni ai due rivali al comando. Il finale è stato movimentato dall’incidente di Vitantonio Liuzzi che ha costretto l’ingresso della Safety car e permesso ad Alonso di pressare Webber negli ultimi giri. Ma la situazione non è cambiata. Per la cronaca dietro ai primi tre sono arrivati Hamilton, Button, Rosberg, Schumacher, Hulkenberg e Kubica. Solo 15° Felipe Massa, penalizzato da problemi al pit stop. Ma il succo è che questo pazzo Mondiale si decide ad Abu Dhabi. Ah, quasi dimenticavamo: se Alonso, Webber e Vettel andassero fuori, Hamilton vincendo sarebbe campione per la seconda volta per un punto. È poi così impensabile?

    www.gazzetta.it
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