Acireale 2010/2011
L'Acireale riparte da Mario Marino? È questa la domanda più ricorrente che in città i tifosi si pongono con costanza. In molti, infatti, sono consapevoli delle enormi qualità di esperienza e carisma del direttore, e così non c'è dubbio che la conferma di Marino rappresenterebbe il migliore "acquisto" per la nuova stagione dei granata. Marino, quest'anno, ha dimostrato davvero tanto. Ha costruito un parco giocatori di prima qualità tant'è che l'Acireale, dopo due anni di delusioni e promozioni sfiorate, ha conquistato la serie D al termine di un torneo strepitoso culminato, senza mai subire sconfitte, con il record di punti in un campionato di Eccellenza. Il direttore, inoltre, ha potenziato il settore giovanile e migliorato certi aspetti, come l'immagine all'esterno, importanti per una società come l'Acireale. La scorsa settimana il presidente granata Rosario Pennisi aveva dato per certa la conferma del direttore, ma lo stesso Marino precisa che ancora è prematuro parlare di riconferma.
«Non c'è dubbio - ha dichiarato Marino - che il campionato di Eccellenza appena conclusosi rappresenta una delle più grandi perle della mia carriera. Un torneo stravinto, stradominato e senza incertezze. Ho dato davvero l'anima in questa stagione per il bene dell'Acireale. Adesso però bisogna voltare pagina ed essere consapevoli che la serie D è tutt'altra cosa».
- Pennisi ha parlato, la scorsa settimana, della sua conferma. Quanto c'è di vero?
«Io voglio molto bene a questa piazza, però una cosa è il cuore un'altra è il lavoro. La prossima stagione sarà difficile e piena di insidie. In serie D ci sono squadre attrezzatissime che da anni provano a raggiungere i professionisti. Squadre come la Nissa, il Trapani, il Marsala, il Modica e le compagini calabro-campane che ogni anno spendono tanto per costruire squadre competitive. Non bisogna pensare di essere competitivi solo per il nome e la storia che si porta. Ci vogliono dei programmi definiti. Così come bisogna abbandonare mentalmente il concetto del torneo di Eccellenza, il quale da un punto di vista organizzativo è assolutamente cosa diversa rispetto alla serie D, categoria che conosco molto bene. Ecco perché, pur ringraziando Pennisi, la mia conferma passa attraverso tanti aspetti che la società e la proprietà devono chiarire: i programmi, intanto, per la prossima stagione, e i budget disponibili, base fondamentale, quest'ultima, per costruire nel prossimo torneo una compagine solida che si faccia rispettare. Occorre irrobustire la società, creare dei validi riferimenti. C'è bisogno di gente esperta».
- Lei ha costruito tanto quest'anno, potrebbe essere la base da cui eventualmente partire nella prossima stagione?
«Ma certamente. Sia da un punto di vista societario che tecnico una base c'è. Però occorre, come dicevo, irrobustire la società con nuove risorse. Va migliorato il settore giovanile, base importantissima per una società che vuole andare lontano. Ci tengo però a ringraziare per questa stagione Pennisi e Cocuzza».
- Nello specifico quand'è che ci saranno concrete novità?
«Già nei prossimi giorni ci siederemo attorno a un tavolo per chiudere la stagione scorsa e chiarire gli obiettivi e i programmi della prossima. Solo dopo questo incontro si avranno notizie più concrete sul futuro di ciascuno di noi».
- Intanto, tornando al campionato di Eccellenza 2009-'10, il Noto ha vinto i play off regionali.
«Ha confermato i veri valori di questa stagione».
RICCARDO CASTRO
Mi sà che soldi non ce ne stanno...
SE AVESSI DUE VITE TE LE DEDICHEREI ENTRAMBE !
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