il capolavoro finale
Coco è del Saint Etienne
"E rivoglio la Nazionale"
Il difensore sarà il terzo italiano nella Ligue 1 francese dopo Roma e Grosso: "Non giocherò più in Italia, su di me si dice di tutto e i paparazzi mi seguono ovunque. Ho superato le visite mediche e sono molto determinato. L'Inter? Voglio chiudere"
PARIGI, 2 agosto 2007 – Via dall’Italia per sfuggire alla persecuzione dei paparazzi e rilanciarsi per ritrovare la nazionale. E’ l’ambizioso piano di Francesco Coco ad un passo dal Saint Etienne. Il terzino sinistro dell’Inter dovrebbe firmare per un anno, diventando il terzo italiano della Ligue 1.
INNOCENZA - Dalle colonne dell’Equipe, Coco cerca di minimizzare la reputazione di sicupafemmine e di ribelle da cronaca rosa: "Non voglio più giocare in Italia proprio a causa di tutte queste dicerie. Se vado in discoteca una volta ogni due mesi, tutti scrivono che ci sono stato trenta volte. Se torno a mezzanotte da un ristorante, dicono che erano le quattro del mattino. Non è colpa mia se i paparazzi mi seguono dappertutto".
PIANO - Il terzino quindi vuole riscattarsi, lontano dai flash che lo hanno immortalato spesso in situazioni poco calcistiche: "Sono estremamente determinato. Gli infortuni appartengono al passato e il mio obiettivo è la Nazionale". Donadoni è avvertito.
OPZIONI - A Saint Etienne, Coco ha già superato le visite mediche: "E' andato tutto bene. Ora devo parlare con i dirigenti dell’Inter. Ho ancora due anni di contratto ma ci sono due possibilità: o chiudiamo qui il rapporto oppure firmo per una stagione in prestito. Preferisco la prima opzione. In ogni caso, giocherò con il Saint Etienne per un anno e già sabato sarò in tribuna per la sfida contro il Monaco, a Montecarlo".
La verità del St. Etienne
"Coco? In forma scadente"
La squadra francese giustifica così il mancato ingaggio dell'italiano. Qualcuno pensa anche che i "verdi" non volessero un giocatore per la sua reputazione di festaiolo. Ma lui si difende: "Mi hanno mancato di rispetto, io sto bene"
PARIGI (Francia), 5 agosto 2007 - Verde, ma di rabbia. Francesco Coco non andrà al Saint Etienne. Per i "verts" non sarebbe in forma e stanno già cercando qualcun'altro. Il terzino dal canto suo si dice allibito: hanno dato due versioni diverse in due giorni, mi mancano di rispetto.
ANNUNCI - La telenovela era iniziata martedì con l'annuncio sul sito del Saint Etienne: "Francesco Coco sosterrà domani le visite mediche. Si tratta di un nazionale con grande esperienza e dal lungo curriculum". Insomma, le premesse erano ottime. Anche perché il presidente Bernard Caiazzo aggiungeva: "Coco ha voglia di rilanciarsi, divertirsi e ritrovare i livelli abituali. Per noi si tratta di una buona opportunità, in linea con le nostre ambizioni di diventare una squadra completa". Il terzino sinistro quindi si è presentato mercoledì in Francia per le visite di routine. Restava da risolvere l'inghippo della durata contratto con l'Inter: ancora 2 anni. Coco però si diceva fiducioso e giovedì, sull'Equipe, precisava: "Ci sono due possibilità. O chiudere qui o un prestito, preferisco la prima". Anche l'Inter dava già per scontata una separazione senza traumi.
COLPO DI SCENA - Insomma, per Coco, il Saint Etienne si presentava anche come un'occasione d'oro per finirla con la reputazione di sciupafemmine: "Voglio ritrovare la Nazionale". Lo stesso giorno però, colpo di scena. I "verts" rinunciano: "Coco non verrà, non ha risolto la questione del contratto con l'Inter con cui è sotto contratto per ancora due anni". Sorpreso, ma determinato, il giocatore più in vista delle cronache rosa, si diceva certo di poter finalizzare tutto entro lunedì, massimo martedì. Ma ieri, è arrivato il colpo di grazia di Laurent Roussey, l'allenatore del Saint Etienne: "Abbiamo finalmente tutti i dati medici che ci dicono che il giocatore non sarà operativo in tempi brevi, per cui abbiamo abbandonato la pista e cerchiamo altrove".
RISPETTO - Per Coco, un voltafaccia inspiegabile. "Cos'è 'sto bordello? - ha dichiarato ancora all'Equipe - Prima tirano fuori problemi di contratto e ora questioni fisiche. Nessuno mi ha chiamato e a Saint Etienne mi avevano detto che tutto andava bene. Non è possibile che si comportino in questo modo. Mancano di rispetto. Io non ho nessun problema fisico. In due settimane sarei stato operativo". Il problema, quindi sarebbe un altro. La reputazione di dongiovanni e festaiolo: "Non è colpa mia se i paparazzi mi seguono ovunque e ogni volta mi succedono delle storie incredibili. Sono amareggiato. E che il Saint Etienne si cerchi pure un altro terzino, varrà sempre la mia metà".
CREDEVO CHE L'INDECENZA E IL RIDICOLO POTESSERO AVERE UN LIMITE MA A QUANTO PARE MI SBAGLIAVO..COME DISSE IL PRINCIPE GIOVANNI A SER BISS 'CON TE VICINO A CHE SERVE UN BUFFONE DI CORTE?'



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