Real Madrid di Di Stefano e Puskas
Benfica di Eusebio
Milan di Nereo Rocco
Inter di Helenio Herrera
Manchester United di Charlton e Best
Ajax di Cruijff
Bayern monaco di Beckenbauer e Muller
Liverpool di Kevin Keegan
Milan di Sacchi
Real Madrid dei Galacticos
Barcellona di Guardiola
ce ne sarebbero altre da mettere , ma ho inserito solo le squadre che hanno vinto almeno una volta la coppa dei campioni
IL TIFO NON SI PUò COMPRARE , WE ARE NOT YES MAN !!
milan di sacchi
Lo stato ha fatto una legge
Una legge che dice così
Appena incontri un tifoso
Arrestalo e portalo qui
Ma appena arrivati in questura
Lo sbirro tremare dovrà
La legge non ci fa paura
Lo stato non ci fermerà
Bàstardi non ci fermerete
La vita dell'Ultras si sa
Conosce soltanto due leggi
Violenza e Mentalita'
Sembra impossibile che seguo ancora te
Questa e' una malattia che non va piu' via
Vorrei andar via
Vorrei andar via di qua
Ma non resisto lontano da te
mi sa che la storia la conosci poco,all'inter del mago rubarono uno scudetto i drogati(bologna 66') ...l'equipe nn inter channel qnd uscì lo scandalo juve mise in prima pagina la foto di vialli che alzava la coppa con il titolo "non c'è niente da festeggiare"...la juve la disonestà ce l' ha nel dna 2 coppe campioni ha vinto una pagandola con piu di 30 morti e nonostante ciò festeggio e gioco la partita cosi finalmente la coppa gliel'hanno potuta regalare(rigore a centrocampo su boniek) ed un altra con la droga....voi nn potete considerare gli scudetti lordi e netti perke a voi son tutti lordi(nel senso di sporki)!!!!![]()
Di diritto ho messo il Real di Puskas e Di Stefano..5 coppe campioni consecutive non si vincono per caso
Il Milan di Sacchi e l'Ajax col suo calcio totale meritano sicuramente il podio
di baggianate ne hai scritte a iosa; leggi qui e parla un ex neroazzurro:
in questi giorni è uscita un intervista di Ferruccio Mazzola, fratello del ben + noto sandro, entrambe nell'inter di moratti ed herrera..
«Sono stato anch'io in quell'Inter – dice –. Il mister ci dava delle pasticche, credo anfetamine, da mettere sotto la lingua. Fu mio fratello a dirmi: se non vuoi ingoiarla vai in bagno e buttala. Ma Herrera se ne accorse, e iniziò a farcele sciogliere nel caffè». Mazzola, che nell'Inter di Herrera giocò solo una partita in campionato, ricorda le conseguenze di quel caffè bevuto prima di una gara con il Como, nel 1967. «Dopo la partita sono stato tre giorni e tre notti in uno stato di allucinazione totale, come un epilettico».
"Ho visto l'allenatore Helenio Herrera - dice Mazzola - che dava le pasticche da mettere sotto la lingua. Le sperimentava sulle riserve (io ero spesso tra quelle) e poi le dava anche ai titolari. Un giorno Herrera si accorse che le sputavamo, allora si mise a scioglierle nel caffè. Da quel giorno il 'caffe'" di Herrera divenne una prassi all'Inter."
Non ha peli sulla lingua sugli anni da giocatore: «Perchè ancora adesso nessuno parla? Quelli che stanno nel mondo del calcio non vogliono esporsi, hanno paura di rimanere tagliati fuori dal giro. Sono tutti legati a un sistema, non vogliono perdere i loro privilegi, andare in tv, e così via». Compreso suo fratello Sandro: «Non ha le palle per dire cose del genere. È stato trattato malissimo dall'Inter, l'hanno cacciato via in maniera orrenda e gli hanno perfino tolto la tessera onoraria per entrare a San Siro, ma lui ha lo stesso paura di inimicarsi i dirigenti nerazzurri e ne parla sempre benissimo in tv ».
Da allora, sostiene Ferruccio Mazzola, sono tante le morti nerazzurre sospette (Picchi, Tagnin, ma anche altri giocatori meno famosi). Ma ci sono state anche quelle di altre squadre (Beatrice, Ferrante, Saltutti alla Fiorentina, Taccola alla Roma). «Quando Herrera passò alla Roma - prosegue Mazzola - portò gli stessi metodi che aveva usato all'Inter».
Ma non si salva nemmeno la Lazio: «Lì ci davano il Villescon - dice -, un farmaco che non faceva sentire la fatica. Arrivava direttamente dalla farmacia».
Ora Ferruccio Mazzola aspetta di rivedere i suoi vecchi compagni dell'Inter in tribunale. «Non l'ho cercato io, questo processo: mi ci hanno tirato dentro. Ma adesso deve venire fuori tutto».
27/05/2008: CIAO MONE
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