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Originariamente inviata da Usirazu
Le immagini a disposizione della polizia e tratte dalla registrazione della partita di "Antenna del Mediterraneo" sono risultate determinanti per identificare i teppisti travestiti da tifosi di Acireale protagonisti domenica scorsa dell'invasione di campo allo stadio "Francesco Paolo Merendino" di Capo d'Orlando sfociata nella sospensione della partita Orlandina-Acireale per il campionato di calcio di Eccellenza al 72'. La notte scorsa gli agenti di polizia del commissariato di Capo d'Orlando e i loro colleghi del commissariato di Acireale hanno arrestato tre ultras acesi e uno di loro è stato denunciato a piede libero. Attesi anche i provvedimenti-Daspo ma ulteriori novità potrebbero giungere a breve per altri teppisti. Ecco la cronaca dei tre arresti e la ricostruzione dei drammatici fatti avvenuti domenica al "Merendino"...
Sono tre gli ultras dell’Acireale arrestati la notte scorsa e uno denunciato a piede libero in relazione agli incidenti avvenuti domenica scorsa allo stadio “Francesco Paolo Merendino” di Capo d’Orlando e che hanno causato la sospensione della gara Orlandina-Acireale.
Gli arresti sono stati eseguiti dagli agenti di polizia del commissariato di Capo d’Orlando al comando del dirigente MARCELLO CASTELLO e in collaborazione con i poliziotti del commissariato di Acireale.
In manette sono finiti A. T, 33 anni, S. M, 23 anni e R. T, 26 anni mentre un uomo di 41 anni è stato denunciato a piede libero.
I tre sono stati prelevati dalle rispettive abitazioni.
A tutti gli arrestati sono contestati i reati di lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo in occasione di manifestazione sportiva e danneggiamento aggravato. Verranno giudicati col rito direttissimo innanzi al giudice monocratico del Tribunale di Patti, sezione distaccata di S.Agata Militello mentre, sotto il piano sportivo-giudiziario, nei loro confronti dovrebbe scattare un provvedimento di Daspo che gli vieta l’ingresso negli stadi per un paio di anni almeno.
I FATTI
Drammatico pomeriggio domenica di cronaca nera allo stadio "Francesco Paolo Merendino" di Capo d’Orlando con la frangia di ultras-teppisti dell'Acireale che ha rovinato quello che doveva essere un giorno di sport con protagoniste le squadre più in forma del campionato di Eccellenza e ricordando che, nel 1993-’94, i granata etnei militavano in serie B e i paladini ottenevano la promozione in Eccellenza. Le avvisaglie della condotta sconsiderata dei facinorosi acesi si erano già avute in più occasioni a inizio della ripresa, quando reagivano a ogni segnalazione di fuorigioco del primo assistente dell'arbitro, il signor Tasca di Ragusa, con un fitto lancio di oggetti al suo indirizzo, senza che le forze dell'ordine (polizia e carabinieri) presenti in numero esiguo (4-5 unità) nella gradinata riservata ai tifosi ospiti, riuscissero a dissuadere i malintenzionati ricorrendo anche alle maniere forti. La situazione è precipita al 72’ quando, con l'Orlandina in vantaggio per 1-0 grazie alla rete di Prattella dopo 5' di gioco, il guardalinee Tasca sbandierava il fuorigioco dell'attaccante Marino al momento del suo assist per Antonucci che si vedeva così annullare dall'arbitro la rete realizzata. Sulla gradinata dei tifosi dell'Acireale scoppiava il finimondo: una trentina di teppisti riprendeva il lancio di bottigliette d'acqua e pezzi di intonaco all'indirizzo non solo dell'assistente ma anche della panchina dell'Orlandina e, financo, dei giocatori dell'Acireale accusati ingiustamente di scarso impegno. L'arbitro tentava di calmare gli animi spostando il suo collaboratore Tasca sul lato opposto e, quindi, lontano dal pubblico ma la decisione non sortiva gli effetti sperati. Gli ultras acesi si aggrappavano alla rete di recinzione col chiaro intento di scavalcarla ma non ce n'era di bisogno perché, improvvisamente, veniva aperto un cancello dall'interno e così una trentina di facinorosi, molti dei quali col viso coperto da fazzoletti o sciarpe, irrompevano sul terreno di gioco iniziando una vera e propria caccia all'uomo. Obiettivo il guardalinee Tasca che anticipava i suoi mancati aggressori con uno scatto da centometrista, rifugiandosi, assieme all'arbitro Viterbo, della sezione di Lamezia Terme e all'altro assistente, Cascio di Palermo, nello spogliatoio dell'Orlandina assieme ai giocatori di casa che evitavano, grazie anche all'intervento dei dirigenti dell'Acireale, che i teppisti potessero venire a contatto con la terna arbitrale.
Per fortuna si registravano danni solo alla porta dello stanzone dei biancazurri, distrutta nella parte inferiore sotto i colpi assestati con pedate dai tifosi ospiti. I quali, per quasi mezzora, diventavano i padroni dell'impianto sportivo e ritornavano sulle gradinate quando lo decidevano loro, sotto lo sguardo di una decina di rappresentanti delle forze dell'ordine che, sprovvisti di manganelli, hanno assistito attoniti e impotenti al blitz dei teppisti acesi malgrado l’arrivo di, esigui, rinforzi.
Intanto l'arbitro, negli spogliatoi, comunicava ai capitani delle due squadre, Francesco Emanuele dell’Orlandina e Filippo Raciti dell’Acireale (omonimo e cugino di primo grado dell’ispettore capo di polizia ucciso, il 2 febbraio dello scorso anno, negli scontri all’esterno dello stadio “Angelo Massimino” di Catania durante il derby di serie A Catania-Palermo), la sua decisione di sospendere la partita per motivi di ordine pubblico, in conseguenza dell'avvenuta invasione di campo. Un epilogo davvero avvilente che ha danneggiato l'immagine del calcio acese. Giova ricordare che, nel maggio dello scorso anno, la finale di Coppa Italia Dilettanti Promozione tra Acireale e Nuova Aquila Grammichele venne interrotta a seguito di un’altra invasione di campo dei teppisti acesi con il Grammichele in vantaggio 2-0.
Determinanti, ai fini degli arresti della notte scorsa, le immagini tratte dall’emittente televisiva “Antenna del Mediterraneo” presente sul posto per riprendere la partita. Il giornalista Salvatore Pintaudi, responsabile del “pool” sportivo della t.v. paladina e autore del commento e l’operatore Basilio Ferro, sono stati anche minacciati anche se oltre non si è andati, dai tifosi-teppisti di Acireale per avere fatto il loro dovere.
fonte: calciolandia
SENZA PAROLE,PROPRIO SENZA PAROLE !!
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