Date un occhio a questa statistica
Mercato, le "pagelle oggettive"
28.12.2007 00.01 di Carlo Nesti Contatta Carlo Nesti articolo letto 10239 volte
La pausa natalizia suggerisce analisi controcorrente dei protagonisti del campionato, normalmente giudicati secondo “pagelle soggettive”, determinate dai criteri personali degli “opinion leader”. Qui vi propongo, invece, le “pagelle oggettive”, che sono basate su parametri quantitativi e qualitativi reali, e che dunque, una volta tanto, non sono discutibili. Aspettatevi sorprese. Fra i 18 parametri, come detto, ci sono requisiti quantitativi: numero di passaggi, cross, rinvii, tiri e intercetti. Si sa che sono avvenuti, da parte di quel giocatore, ma non si sa se sono andati a buon fine: indicano, comunque, una “presenza” effettiva nel gioco. Ma ci sono anche i requisiti qualitativi: gol, assist, contrasti vinti e falli subiti. Questi denotano, in ogni caso, una indiscutibile “capacità”.
Ebbene, leggete un po’ cosa ne scaturisce, partendo dall’inizio del torneo, secondo un ipotetico 4-4-2: Julio Cesar; Ferri (J. Zanetti), Nesta, Stovini, Cannavaro; Foggia, Gargano, Pizarro, Leon (in alternativa Foggia, Kakà, De Rossi, Simplicio); Trezeguet, Mutu. Gli unici “big” presenti sono Julio Cesar, J. Zanetti, Nesta, Foggia, Pizarro, Kakà, De Rossi, Trezeguet e Mutu. Vi aspettavate gli altri 6? Occhio, dunque, anche in chiave di mercato, a Stovini, Cannavaro, Gargano, Leon e Simplicio. Michele Ferri (Cagliari, 26 anni, ex Palermo, scuola Milan) è il miglior giocatore in assoluto in quanto a contrasti effettuati, in generale, e contrasti vinti. Gioca difensore esterno destro nella squadra che ha incassato più gol (33), ma, evidentemente, bisogna saper scindere le responsabilità. Fra i difensori, Stovini è il primatista dei rinvii, e Cannavaro degli intercetti. Fra i centrocampisti, Gargano dei contrasti vinti, Leon dei tiri, e Simplicio degli intercetti. Nelle posizioni di rincalzo, attenzione anche ad altri nomi non gettonatissimi: Domizzi, Maggio, Vargas, Reginaldo, Konko e Kolarov. Fidarsi del proprio occhio, è bene, ma non fidarsi troppo, e ricorrere ai numeri, spesso è meglio.
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RICORDO QUAND'ERO FANCIULLO,SOGNANO LA MAGLIA E UN PALLON GUARDANDO LA CURVA CHE CANTA,IO PROVO LA STESSA EMOZION.QUANDO IL NAPOLI E IN CAMPO,FORTISSIMO BATTE IL MIO CUOR,LA VOCE MI TREMA E SON CERTO,CHE IL NAPOLI E' IL MIO UNICO AMOR...OH OH OH OH OH OH OH
Manu1919 TI AMO
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