Addio Mio Capitano
Adriano Lombardi, il capitano di mille battaglie dei Lupi, ci ha lasciato questa mattina.
Da anni il Rosso di Ponsacco era ammalato di Sclerosi Laterale Amiotrofica, più comunemente conosciuta come morbo di Gehrig. La malattia lentamente gli aveva divorato i muscoli, inibito i movimenti, anche quelli più elementari come una semplice carezza alle figlie, ma una cosa non era riuscita a minare: l'orgoglio, la fierezza di un uomo forte, coraggioso come pochi. Adriano ha affrontato questa terribile, inesorabile malattia da combattente vero, con una dignità e un coraggio esemplari, le stesse qualità mostrate nella sua lunga carriera di calciatore prima e allenatore poi.
Avellino aveva un posto speciale nel suo cuore: prima condottiero dei Lupi in campo in ben quattro campionati (compreso quello della storica promozione in serie A), poi guida sulla panchina per tre stagioni, con fortune alterne, quindi la decisione di stabilire in Irpinia la sua residenza.
Negli ultimi anni, benchè fiaccato nel fisico dalla malattia, non aveva mai dimenticato l'US Avellino (di cui ultimamente ricopriva la carica di presidente Onorario): consigli preziosi e parole di incoraggiamento per la squadra, la società e l'ambiente tutto non sono mai mancate a dimostrazione del suo attaccamento ai colori biancoverdi.
Per Avellino e per l'Irpinia tutta, che non gli hanno mai fatto mancare affetto e riconoscenza, Adriano Lombardi sarà sempre "Il Capitano".
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