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BUZZANCA: "INTANTO ISCRIVIAMO IL MESSINA IN B E POI CERCHEREMO DEGLI ACQUIRENTI"
La città di Messina ha un sindaco, vale a dire un interlocutore istituzionale che, negli ultimi mesi è purtroppo mancato per l’ormai famigerato commissariamento. Giuseppe Buzzanca è, da poco, il primo cittadino messinese e, fra i tanti problemi con cui dovrà misurarsi, ci sarà anche quello relativo al futuro di una squadra di calcio sull’orlo del baratro. Buzzanca, in campagna elettorale ha invitato i Franza a ripensarci. È sempre dello stesso avviso? «Non posso che ribadire questo concetto. Mi sembrava e mi sembra ancora oggi la soluzione più logica, anche perché non credo si possano individuare alternative valide in questo lasso di tempo così breve, senza regalare illusioni alla gente. E io non ho certo questa intenzione». Per spazzare via i dubbi definitivamente su ogni altro discorso: è verosimile prevedere entro la fine del mese un sua iniziativa atta a coinvolgere un eventuale gruppo imprenditoriale intenzionato a rilevare le quote societarie del Messina? «Francamente mi sentirei di escluderlo, ma non certo per mancanza di volontà, piuttosto per oggettivi problemi di tempo. Un’operazione del genere presuppone un approccio e un’analisi molto più approfonditi. Non si può improvvisare l’acquisto di un club professionistico dall’oggi al domani. Occorre guardare i bilanci con attenzione e senza fretta. E poi bisogna trovare anche i soggetti che abbiano veramente a cuore le sorti di questa squadra» È vero che ha alcuni contatti con alcuni imprenditori? «È così. L’ho detto anche ai Franza l’altra mattina, ma è ovvio che non si può pensare che questi soggetti possano subentrare in corsa e al buio. Ogni cosa va fatta con i tempi giusti». I tifosi temono la cancellazione e, comunque, la perdita della serie B. Cosa si sente di dire a questo proposito? «Sarebbe molto grave per la città perdere un patrimonio come la B. Il calcio, si sa, è un veicolo promozionale e sociale troppo importante per disperderlo senza cercare di individuare qualsiasi soluzione prima di arrendersi. Farò di tutto perché ciò non accada. Anzi sono abbastanza certo che questo non succederà se prevarrà la ragione». Eppure i Franza hanno ribadito di voler passare la mano, malgrado basterebbero poco più di due milioni di euro – entro il 30 giugno – per scongiurare il peggio? «A costo di essere ripetitivo, ritengo che la proprietà del club deve tornare sui suoi passi perché altrimenti il rischio di perdere la B sarebbe davvero alto. E in ogni caso, ritengo che non iscrivere la squadra non sia remunerativo o conveniente per gli stessi Franza. Dal punto di vista istituzionale, poi, si possono indicare altre vie, ma non certo quella di trovare, di punto in bianco, cordate o gruppi che vogliano gestire da subito la società». Le vie di cui parla portano direttamente al famoso “project financing” sugli stadi San Filippo e Celeste. Che tipo di garanzie può dare, tanto per essere chiari, ai Franza qualora decidessero di rimanere al timone del Messina? «Ho detto più volte che l’investimento sui due impianti cittadini potrebbe essere davvero un’ipotesi interessante su cui poter ragionare. Ciò che posso promettere è che m’impegnerò sin da subito su questo fronte affinché i tempi possano essere accorciati, sia per ciò che concerne la Giunta ma credo di poter garantire che pure il Consiglio comunale seguirà questa direzione. Ritengo che l’amministrazione possa dare questo aiuto affinché il calcio di un certo livello a Messina non scompaia». Nel malaugurato caso in cui la squadra non venisse iscritta al prossimo campionato di serie B, il sindaco Buzzanca come si comporterebbe? «Mi permetta di non prendere in considerazione questa ipotesi perché, ripeto, sarebbe un colpo troppo duro da assorbire non solo per i tifosi ma per tutta la città. Un’autentica iattura da evitare nella maniera più assoluta». Pare di capire che la sua soluzione sarebbe quella che prevede comunque l’iscrizione della squadra da parte dei Franza in attesa dell’ingresso dei nuovi soci nei prossimi mesi per evitate la lunga agonia a cui sembra condannata la società? «Non credo che siano soluzioni alternative. Intanto il Messina va iscritto al campionato di serie B, dopodiché avremo tutto il tempo per trovare gli acquirenti giusti che possano garantire un futuro dignitoso alla squadra. Naturalmente non dimenticando che sullo sfondo ci sarà la questione del progetto degli stadi, una prospettiva che potrebbe rendere il club molto più appetibili per gli imprenditori interessati a rilevare le quote societarie». (tratto da gazzetta del sud - P.M.) |
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Cioè ma che senso ha fare sta cosa ? Solo per vendere i giocatori che avete e ricavare un po' di soldi ... ma Franza potrà ancora andare in giro per Messina dopo questa cosa ?
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NON IMPORTA LA CATEGORIA...RESTI SEMPRE LA FIDANZATA MIA ! |
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Favero rida' speranza al Messina: ''La salvezza in B e' possibile''
Il Gruppo Franza smantellerà l'organico per recuperare liquidità. Favero sostiene che pur partecipando al prossimo torneo con una squadra rinfoltita di giovani si potrà lottare per la permanenza e sperare nel frattempo nell'arrivo di nuovi soci. Il ds dimissionario inoltre assicura: "Sono pronto a dare una mano anche a distanza". Insieme a Gasparin è stato in grado di portare a termine una lunga serie di operazioni in uscita, abbattendo notevolmente il monte ingaggi. Adesso è pronto a scommettere che nonostante le mille difficoltà ed incertezze sul futuro e la svendita annunciata dal Gruppo Franza nel prossimo torneo di B il Messina potrà lottare comunque per la salvezza. Renato Favero, ds dimissionario, prova a ridare speranza ad un ambiente sfiduciato dall'annunciato disimpegno della proprietà, che con ogni probabilità per evitare un pesante danno economico e di immagine iscriverà regolarmente la squadra al prossimo campionato ma subito dopo inizierà a smantellare l'attuale organico, con l'ausilio di un consulente esterno. Verranno versate ai calciatori le mensilità di febbraio e marzo, pagata la tassa di iscrizione ed eventualmente riscattati i giocatori la cui cessione garantirebbe qualche altro introito. Dopodomani scadono i termini per la definizione delle comproprietà e l'eventuale riscatto dei calciatori arrivati in riva allo Stretto con la formula del prestito. Sembrano destinati al rientro nelle rispettive sedi i vari Schetter, Surraco e Lazzari. Anche Moro, che pure ha buon mercato, dovrebbe essere rilevato dal Torino. Per ammissione dello stesso Favero potrebbe invece essere presentata un'offerta per Gentile, in compartecipazione con il Padova, per il quale non sono mancate le richieste. Dovrebbe invece restare nel libro paga dei peloritani Paoletti, dal momento che l'Udinese con ogni probabilità non lo riscatterà. "Il portiere - ha sottolineato Favero - è stato corteggiato da numerose formazioni di serie C e ha ricevuto un'offerta dalla Germania, ma il suo elevato ingaggio ha fatto sfumare i possibili trasferimenti". Il ds dimissionario non nasconde l'amarezza per come si sta concludendo la sua avventura a Messina, ma invita l'ambiente a non abbattersi del tutto: "Il programma di riduzione dei costi scelto dai Franza, che hanno legittimamente scelto di disimpegnarsi gradualmente dal calcio, consentirà comunque la partecipazione al prossimo campionato". Per recuperare liquidi verranno ceduti i giocatori più richiesti, da Pestrin a Rea, da Degano a Biancolino, da Manitta a Zanchi, da Parisi a Coppola e Stendardo. Anche il tecnico Di Costanzo si accorderà quasi sicuramente con qualche altra squadra. Secondo Favero, attraverso la valorizzazione dei giovani in organico, compresi i quattro innesti già definiti a gennaio (De Lucia, Pradolin, Paolucci e Bordeanu) sarà comunque possibile lottare per la permanenza ed in caso di retrocessione ripartire poi un anno dopo dalla C1. In questo lasso di tempo sarà possibile trovare un nuovo socio pronto ad affiancare o a subentrare ai Franza, magari con l'ausilio dell'Amministrazione Comunale. Il ds, nonostante l'imminente addio, che si concretizzerà a fine mese, assicura: "Sono pronto a dare una mano anche a distanza". messinasportiva |
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IL MESSINA SCIVOLA SEMPRE PIU' NEL BARATRO
Nessun pagamento effettuato (penalizzazione certa), sarà presentata una domanda di iscrizione pro forma Fumata nera per il Messina, anzi nerissima. Ieri la società non ha proceduto ad alcun pagamento relativo agli stipendi non corrisposti dei mesi di febbraio e marzo e, quindi, incorrerà sicuramente in una penalizzazione di almeno un punto nel prossimo campionato di serie B sempre che ne prenderà parte. La proprietà, dopo una lunga riunione, ha deciso di presentare comunque la domanda di iscrizione entro il termine canonico del 30 giugno. Ma si tratta, in realtà di un atto formale per cercare di prendere tempo in attesa di qualche "improbabile" colpo di scena. «Il Messina – ha detto l'ing. Vincenzo Franza – sarà iscritto "pro forma" nel senso che ci pareva inopportuno non cogliere l'ulteriore possibilità di sfruttare questi 15 giorni che i regolamenti ci concedono per verificare se ci possa essere l'arrivo di un gruppo seriamente intenzionato a subentrare nella gestione della società (smentito categoricamente un coinvolgimento del presidente igeano Immacolato Bonina dal diretto interessato, ndr). In caso contrario ciò che avrebbe potuto chiudersi il 30 giugno si chiuderà il 15 luglio». Il termine di metà luglio riguarda infatti la scadenza definitiva entro la quale le società non ammesse ai campionati potranno presentare ricorso avverso le relazioni negative della Covisoc. La situazione è, in ogni caso, talmente grave che la stessa dirigenza giallorossa accanto alla domanda di iscrizione invierà anche una lettera alla Lega nella quale anticiperanno l'impossibilità di procedere agli adempimenti economici necessari, salvo l'intervento di qualche nuovo gruppo. Una sorta di "avvertimento" per una probabile cancellazione dal prossimo torneo cadetto. Per tutta la giornata, la famiglia Franza è rimasta in sede per produrre la decisione definitiva che evidentemente è stata quella di non avviare alcuna procedura di pagamento nei confronti dei tesserati che, a questo punto, possono cominciare a pensare di liberarsi d'imperio dal club peloritano tra circa venti giorni. Ciò che si temeva, quindi, è successo e non saranno certo i quindici giorni in più di luglio a modificare una situazione che, a questo punto, è destinata a sfociare in un'amarissima cancellazione dalla mappa del calcio che conta. A meno che il sindaco Buzzanca o, chi per lui, riesca a individuare soggetti imprenditoriali veramente interessati all'acquisizione di un club ormai sull'orlo del baratro. Ogni altro discorso tecnico, compreso il mercato, ovviamente perde di qualsiasi significato. Purtroppo. fonte:gazzettadelsud MARTORANA. SIAMO RASSEGNATI Riunione dei capi club alla Gioventù Giallorossa MESSINA - Il sentimento che alberga tra i tifosi giallorossi è quello della rassegnazione. Nino Martorana, capo storico della tifoseria peloritana più che essere allarmato per il rischio penalizzazione è rassegnato. “Siamo rassegnati anche alla luce della reazione della città a questa notizia. Sono stato io stesso a chiamare il sindaco per cercare di intercedere con i Franza, non vedo reazione da parte della classe politica o degli imprenditori. Solo noi tifosi a preoccuparci del calcio. La città non reagisce, questo punto credo che dobbiamo augurarci che la società fallisca per ripartire con il Lodo Petrucci”. |
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ma in caso di fallimento per poi ripartire come tutti si auspicano dalla C2 con il Lodo Petrucci (se non sbaglio) continuerete con Franza? cioè, in C2 costruirebbe una squadra all'altezza o comunque continuerebbe l'agonia?
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[-18] IN UN MONDO CHE... NON CI VUOLE PIU'... IL MIO CANTO LIBERO... SEI TU! |
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Alla fine finisce a tarallucci e vino......però che strana coincidenza....da quando Moggi non c'è più......Messina.....Avellino....Crotone.....sempr e più giù....mah....la vita....
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...STREGO' SI NA MALATIA.... |
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