Miiiiii.....Roby attenzione ai cani sciolti biancoscudati, adesso che sono in B si sono moltiplicati come saprai !! Casual on the road !!!
Albignasego-Venezia, stadio blindato e tifoserie separate
--------------------------------------------------------------------------------
Sabato 24 Ottobre 2009,
(p.sp.) Inversione delle tribune, maxi sistema di sicurezza, e vendita di alcolici proibita dentro e fuori lo stadio. Sarà blindato domani il "Massimo Montagna" per Albignasego-Venezia (14.30). Ieri il club granata ha convenuto sulla disposizione della Digos di effettuare lo scambio delle tribune: la gradinata centrale (611 posti) ospiterà i tifosi del Venezia, mentre i supporter di casa emigreranno in curva (398). Per evitare che le tifoserie si incrocino, è stato approntato un piano specifico: i tifosi veneziani usufruiranno dell’ingresso principale e del parcheggio antistante, mentre quelli dell’Albignasego accederanno al loro settore dal cancello che si trova a fianco del cimitero e avranno a disposizione il vicino parcheggio.
Per garantire il perfetto funzionamento dell’ordine pubblico il Questore ha disposto l’invio di un numero adeguato di carabinieri, polizia e polizia locale. Tra i provvedimenti in vigore domani, il divieto di entrare allo stadio con ombrelli che hanno la punta in ferro (consentiti i pieghevoli), accendini, bottiglie di vetro, petardi, fumogeni. Proibita, come detto, anche la vendita di alcolici. Ieri il sindaco Massimiliano Barison ha firmato l’ordinanza che vieta la vendita di bevande alcoliche (inclusa la birra) dalle 13 alle 17 dentro lo stadio e anche nei locali più vicini: pasticceria Novella (angolo tra le vie Petrarca e Leopoldo), bar Fluido (angolo tra le vie Tito Livio e San Tommaso),e bar del centro parrocchiale San Tommaso. All’interno dello stadio, il bar Centrale sarà a uso esclusivo dei tifosi ospiti. Per i locali sarà allestito un gazebo in curva. Oggi a mezzogiorno è fissato in Questura un ulteriore incontro tecnico. Domani allo stadio i biglietti (10 euro) saranno in vendita dalle 13. Ps.mamma mia e per fortuna che è solo una partita di serie D,RIDICOLI.
UNIONE non è solo una partita ma sei tutta la mia vita
Miiiiii.....Roby attenzione ai cani sciolti biancoscudati, adesso che sono in B si sono moltiplicati come saprai !! Casual on the road !!!
....e adesso che sono cresciuto l'UNIONE è il mio unico amore !!!
A PALAZZOLO A PORTE CHIUSE
di Redazione
Niente trasferta in massa, come al solito, per i sostenitori dell'Unione Venezia.
Causa revoca dell'autorizzazione all'agibilità dello Stadio di Palazzolo sull'Oglio, avvenuta a mezzo disposizione di ieri della Questura di Brescia, la Lega Nazionale Dilettanti ha disposto che l'incontro di domenica prossima nella cittadina bresciana, tra Palazzolo e Fbc Unione Venezia, si giochi sullo stesso campo, alle 14.30, ma a porte chiuse.
Niente sostenitori di una parte e dell'altra, unici autorizzati ad assistere i tesserati Figc, i giornalisti e gli operatori radiotelevisivi.
....e adesso che sono cresciuto l'UNIONE è il mio unico amore !!!
Comunicato: "I tifosi ANV disturbano?"
di Comunicato Alta Marea
COMUNICATO CLUB ARANCIONEROVERDE ALTAMAREA:
Stupiscono i tempi e le modalità, per la verità molto confuse e contraddittorie, con le quali gli organismi preposti all'ordine pubblico decretano la chiusura del campo di Palazzolo.
Non si capiscono bene le ragioni dato che la squadra ospite ha giocato regolarmente a porte aperte tutte le ultime partite in casa.
Possibile che la coincidenza con la trasferta dell'unica tifoseria di tutto il girone che onora sempre e comunque la partecipazione in forme colorate, rumorose, festanti e mai violente e nemmeno problematiche, sia del tutto casuale?
Già domenica scorsa ad Albignasego si è arrivati a gestire le cose all'ultimo momento, con indicazioni preventive spesso confuse e solo alla fine è stata festa di tutti proprio per merito in larghissima parte dei tifosi arancioneroverdi.
Questa stagione sportiva dovrebbe essere portata ad esempio di come sia possibile fare il tifo in maniera civile e calorosa.
Il numero davvero considerevole dei tifosi veneziani costituisce un problema?
C'è una sottile strategia ad allontanare o almeno a rendere difficile, complicata, arruffata la adesione e la partecipazione di questo splendido pubblico?
Si preferiscono le provocazioni e le snervanti trattative sul come e sul chi possa assistere ad una partita di calcio?
Quale migliore garanzia di una partecipazione popolare, costante ed affettuosa nei confronti dei propri colori e mai antagonista nei confronti degli avversari?
Staremo a vedere le prossime mosse e allora si capirà se si tratta solo di incomprensioni e di scarsa sensibilità o se viceversa si debba pensare ad un disegno che vuole escludere "a prescindere" una parte così importante dell'ambiente sportivo veneziano.
Alla FBC Unione Venezia vogliamo affidare il compito di tutelare sempre e comunque i propri tifosi e a fare tutti i passi necessari ad ottenere il loro rispetto dovunque si giochi.
Club Alta Marea"
Un solo pensiero......R I D I C O L I !!!!!!
....e adesso che sono cresciuto l'UNIONE è il mio unico amore !!!
Tratto da VEsport.it
Gran 1°tempo, poi gran sonno (2-1)
di Franco Bacciolo
UNIONE VENEZIA - SANVITESE 2-1
Reti: 18'pt Nichele (UV), 37'pt Segato (UV), 3'st Cacurio (S)
UNIONE VENEZIA: Cavarzan, Bigoni, Bivi, Vianello, Cardin, Collauto, Segato, Di Prisco, Nichele, Corazza, Volpato (40'st Ragusa). All.: Favaretto
SANVITESE: Zanier, Pavan, Rossi, Morsella (45'st Zoratti), Mboup, Bartoli, Cacurio, De Cecco, Nadarevic, Campagnolo, Michieli (28'st Smarra). All.: Fois
L’Unione Venezia gioca un primo tempo da spellarsi le mani, rientra dopo l’intervallo e così, per distrazione, si becca un gol da un…veneziano qual è Cacurio e poi dormicchia sul vantaggio che nemmeno Batman sarebbe riuscito a ribaltare, tanto ampio era il divario tra le due squadre in campo che sarebbe stato un insulto solo al pensare ad un eventuale pari.
Insomma, questi arancioneroverdi possono permettersi anche di giochicchiare che non può assolutamente succedere niente di negativo perché, anche quest’oggi, rispetto alla Sanvitese hanno potenza fisica, classe, capacità tecniche, soluzioni tattiche di un altro pianeta.
La soluzione, a proposito di tattica, di Nichele trequartista alla Kakà è da favola, perché il jolly di Bassano fa e disfa ogni azione con capacità perfino sorprendenti.
Attorno a lui viaggia una fuoriserie di lusso per 45’ che segnano solo un vantaggio di due reti sulle 6 occasioni da gol maturate, ma che lasciano il segno nell’impressione collettiva e in quella degli avversari.
Matteo Nichele (e chi altro) apre la danza del gol con una gran capocciata al 18’pt sulla solita punizione liftata di Collauto.
Al 35’pt è Volpato ad andare al raddoppio, dopo aver portato palla in avanti e aver piazzato un bel raso palo, ma l’arbitro annulla per fuorigioco.
Non è possibile pensare di andare all’intervallo senza aver segnato due reti e allora ci pensa Segato, al 37’pt, che segna il raddoppio buono con un bolide da 40 metri.
Si riapre la partita al 3’ del secondo tempo, quando Cacurio si infila in velocità in mezzo a tanti difensori locali un po’ distratti e il ragazzo di Marghera piazza bene la palla per un gol che potrebbe far meditare.
Ma non succede proprio nulla se non ci fosse un guardalinee che interrompe tre contropiedi arancioneroverdi dimenticandosi che il fuori gioco è tale se l’uomo si trova oltre gli avversari prima del lancio e non dopo.
Per il resto, l’Unione Venezia ferma ogni sussulto friulano e tutto il resto diventa ovvietà.
Sinteticamente direi....xè ben !!!
....e adesso che sono cresciuto l'UNIONE è il mio unico amore !!!
Tutto morto in questa sezione ???
Avanti Unione......
A Montichiari si và..........tra la la !!!
....e adesso che sono cresciuto l'UNIONE è il mio unico amore !!!
Avanti Unione!!!!!!!!
ARANCIONEROVERDEROSSOBLU'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!
IN TUTTE LE PIAZZE, IN TUTTE LE CURVE, NELL'ITALIA INTERA: NUCLEI SCONVOLTI OVUNQUE
Avanti ragazzi...il campionato è cominciato (bene direi) e si profila un bel testa a testa con i radicchi......bene bene !!!
Avanti Unione !!!
....e adesso che sono cresciuto l'UNIONE è il mio unico amore !!!
DA "CORRIERE DEL VENETO"
Il Venezia a una cordata
d’imprenditori russi
I nuovi proprietari s’impegnano a costruire il nuovo stadio a Tessera. «In 5 anni ai vertici»
VENEZIA — Il calcio in laguna parlerà russo. La squadra del Venezia è stata ceduta a una cordata che arriva dalla Russia e che promette di fare le cose in grande: nel giro di 5 anni vuole riportare gli arancioneroverdi dalla serieD ai vertici del panorama calcistico nazionale. Dopo la serie A dell’era Zamparini e dopo i due fallimenti delle gestioni Dal Cin e Poletti, si apre ora una nuova stagione. Con un record immediato: battendo sul tempo la Roma, che in questi giorni è in fase di trattativa con gli americani, in questo momento il Venezia è l’unica squadra di calcio in Italia di proprietà straniera. L’unico precedente è la parentesi inglese del Vicenza, iniziata nel 1997 e chiusa nel 2003. La notizia dell’accordo è arrivata ieri, con l’annuncio via fax della firma del preliminare d’acquisto e le dimissioni del presidente Mauro Pizzigati con tutto il consiglio di amministrazione. Questo perché, anche se la formalizzazione della vendita davanti al notaio avverrà tra un mese come da prassi, i russi vogliono entrare subito nella gestione della squadra e hanno chiesto un azzeramento immediato dei vertici. In cambio hanno promesso di accollarsi le spese di gestione della squadra, che comunque si presenta senza debiti. Della cordata fanno parte imprenditori con vari interessi all’estero e con una solida disponibilità economica, avendo alle spalle alcuni istituti bancari.
Il loro modello di riferimento è Roman Abramovich, vorrebbero cioè replicare qui a Venezia quanto fatto dal magnate russo con il Chelsea. Non solo, tra i nuovi acquirenti figura anche un consulente del Cska Mosca, ovvero la più grande realtà sportiva in Russia non solo nel calcio, ma anche nel basket e nel volley. Un format che i russi potrebbero esportare anche da queste parti, dove intendono operare a più livelli, curando molto anche il settore giovanile. Ma per questi obiettivi ambiziosi lo stadio «Penzo» è a dir poco insufficiente, per cui sul tavolo delle trattative è stata posta anche la questione del nuovo stadio. E dai russi è arrivata la disponibilità a investire: musica per le orecchie dell’amministrazione comunale che ha sempre posto come condizione all’acquisto della squadra la realizzazione della struttura a Tessera, nel Quadrante. Ca’ Farsetti ha seguito da vicino le trattative: nelle scorse settimane era stato il sindaco Orsoni a interessarsi della solidità della proposta, verificando con l’ambasciata le credenziali della cordata. E i russi, dopo l’accordo informale raggiunto martedì, si sono visti a Ca’ Farsetti mercoledì per un rapido incontro con il vicesindaco Simionato. Mentre con il sindaco (all’estero fino a ieri) si vedranno probabilmente oggi.
L’accelerazione alle trattative, seguite dal presidente Pizzigati, era arrivata nei giorni precedenti, quando alcuni rappresentanti della cordata avevano incontrato il proprietario Enrico Rigoni ed era scattata l’intesa. «Ho capito che da parte di queste persone c’è la volontà di investire seriamente sul Venezia e di riportarlo al più presto ad alti livelli - riferisce il patron - Era quello che mi ero proposto io quando avevo acquistato il Venezia lo scorso anno, ma per ragioni di salute ho dovuto farmi da parte». Rigoni, che all’epoca aveva pagato il Venezia 1,5 milioni di euro, non ha chiesto nulla, se non la copertura delle spese sostenute per l’iscrizione al campionato e dei costi di gestione della squadra. Il patron resterà nel nuovo cda, insieme ad un altro rappresentante della società, probabilmente l’ex ad Ignazio Guerra, mentre non ci sarà Pizzigati. Con loro, due componenti della cordata russa e in questa fase di transizione un rappresentante del Comune, probabilmente Massimo Venturini.
C’erano altre cordate interessate al Venezia. Si era parlato di francesi, torinesi, veronesi, bresciani e romani e il presidente Pizzigati stava raccogliendo le varie offerte. Ma quella dei russi è quella che ha dato maggiori sensazioni di affidabilità a Rigoni. «Ho conosciuto queste persone e ne ho valutato anche l’aspetto umano - racconta Rigoni -Mi interessava che non ci fosse la volontà di speculare». Ieri Pizzigati è passato al campo di allenamento per annunciare di persona ai giocatori e allo staff tecnico la novità. La squadra si sta preparando per la trasferta a Montecchio e soprattutto sta tentando la scalata alla vetta, occupata dal Treviso, per il salto di categoria, dalla serie D alla Seconda divisione di Lega Pro. A questo proposito potrebbe profilarsi una ulteriore opportunità, proprio grazie ai russi: la loro disponibilità economica potrebbe consentire l’acquisto dei diritti per la Prima divisione se si dovesse presentare l’eventualità di un ripescaggio.
Che sia la volta buona ??? Visto che si profila la primavera......se son rose....!!!
AVANTI UNIONE !!!
....e adesso che sono cresciuto l'UNIONE è il mio unico amore !!!
YURI KORABLIN nuovo Presidente del Fbc UnVE
di MDAvvocati Venezia
COMUNICATO STUDIO MDAVVOCATI VENEZIA
Oggi 15 febbraio 2011 presso lo studio legale MDA a Venezia si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione della società Football Club Unione Venezia S.r.l, composto da Yury Korablin, Aleks Samokhin, Enrico Rigoni, Ignazio Guerra e Massimo Venturini.
Nuovo presidente della società è Yury Korablin, capofila della cordata di imprenditori russi che pochi giorni fa ha stipulato con il Patron Enrico Rigoni un contratto preliminare per la compravendita della totalità delle quote del capitale sociale della società calcistica lagunare.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì confermato a Ignazio Guerra le deleghe per l’ordinaria amministrazione della Società.
Nel frattempo l’avv. Alessio Vianello, che svolgerà anche la funzione di Segretario del Consiglio di Amministrazione della Società, ha avviato l’attività di due diligence legale sulla società e propedeutica alla costituzione della nuova società di diritto italiano, interamente detenuta dalla nuova proprietà russa, che nei primi giorni di Marzo andrà a stipulare il contratto definitivo di compravendita del 100% delle quote della società.
Nel Consiglio di Amministrazione siede anche Aleks Samokhin, giovane imprenditore di origine bielorussa e di cittadinanza italiana, residente a Sacile (PN), fiduciario del presidente Korablin, attivo da anni nel settore delle relazioni commerciali e turistiche tra imprenditori e gruppi di imprese di nazionalità russa.
Samokhin, con un passato di calciatore nelle squadre giovanili di importanti club calcistici italiani, si appresta a svolgere un ruolo chiave nei rapporti tra la proprietà russa del club lagunare ed il territorio veneziano.
La Società annuncia che, immediatamente dopo la formalizzazione del contratto definitivo, i rappresentanti della nuova proprietà incontreranno a Venezia la squadra ed i rappresentanti delle tifoserie arancioneroverdi.
....e adesso che sono cresciuto l'UNIONE è il mio unico amore !!!
Segnalibri