+ Rispondi alla Discussione
Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: quale futuro per l'ancona?

  1. #1
    L'avatar di toro79
    toro79 è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Messaggi
    1,952

    Predefinito quale futuro per l'ancona?

    Quick Cittadino
    Ancona, la grande serata dei tifosi
    di FERDINANDO VICINI

    ANCONA - Serie D ultima chiamata. Questa sera alle 18 scade il termine per chiedere l’iscrizione e Mais stamane parte per Roma sperando ancora di farcela. Un tentativo estremo, in realtà le possibilità di riuscita sono ridotte al lumicino. Il presidente dell’AC Ancona sta già pensando al dopo, addirittura medita di iscrivere la squadra in terza categoria per salvare il titolo sportivo e i crediti vantati in Lega. Ma ieri ha provato anche un’altra strada, alzando il telefono è chiamando Andrea Marinelli. Una lunga chiacchierata nel corso della quale Mais ha sondato il terreno per un’eventuale trattativa per una fusione fra l’Ac Ancona e il Piano San Lazzaro che in questo modo ne acquisirebbe titolo sportivo, nome e marchio. Secca la risposta di Marinelli: «E’ un ipotesi che non mi convince. Per il nome troveremo la soluzione sentendo i tifosi, per il marchio basta un bravo bozzettista che realizzi un bel restyling, il titolo sportivo non è altro che la licenza per partecipare ai campionati. L’abbiamo già. Solo se decidessero di regalarci nome e marchio potremmo accettare».
    Terza categoria - A meno che non si verifichino miracoli dell’ultimora da questa sera scatta l’operazione Eccellenza. Mais ieri aveva raggiunto quota 200 mila euro: «Me ne mancano ancora 150 mila per poter perfezionare l’iscrizione alla serie D. E’ difficile ma attendo risposte entro il primo pomeriggio, alle 15 saprò se ce l’abbiamo fatta o meno». In alternativa l’iscrizione alla Terza categoria. Un’ipotesi clamorosa ma concreta, Mais lo conferma: «Ci sto pensando, sarebbe l’ultima opzione per salvare il titolo sportivo e l’accesso ai crediti in Lega». Ieri è fallito anche l’ultimo tentativo di Gramillano di trovare risorse aggiuntive per la serie D: «Avevo ancora una speranza ma è naufragata - ci ha confermato il sindaco in serata - attendiamo la scadenza dei termini e poi avanti tutta con Andrea Marinelli». Già, cinque categorie più in basso. Una vita calcistica. Con tutto il rispetto per la passione e l’ardore di chi vede in questa “caporetto” calcistica dorica l’occasione per un salto di qualità e per un bagno di umiltà e di riscoperta dell’identità sportiva cittadina, siamo all’anno zero. Per il calcio anconetano domani sarà il “day after” e si aprirà lo scenario di un dramma sportivo nemmeno ipotizzabile poche settimane fa.
    Sturani - C’è qualcuno a cui la gestione dell’intera vicenda non è piaciuta. Fabio Sturani, presidente del Coni regionale: «E’ un’autentica disfatta, una brutta storia. Non mi sarei aspettato che l’Ancona finisse addirittura in Eccellenza. Penso che si sarebbe potuto lavorare diversamente e portare a casa qualcosa di meglio di una collocazione che mortifica la storia della società». Fabio Sturani non usa mezzi termini per commentare l’esito di una vicenda che porta l’Ancona ai livelli più bassi della sua storia. «Con una maggiore condivisione del progetto e con un coinvolgimento più capillare delle forze economiche della città credo che non sarebbe finita così. E’ sempre mancato un progetto che faccia dell’Ancona la capofila del movimento calcistico dell’area vasta». Si pone il problema di cambiare il nome del Piano San Lazzaro in Ancona o Anconitana. Sarebbe già tardi, ma Sturani indica la strada per una deroga: «Il termine è scaduto a fine giugno, è necessario che la nuova società con l’avallo del sindaco chieda alla Figc una deroga per mutare la denominazione. Sono pronto come presidente del Coni ad intervenire su Abete e Tavecchio».
    Tifosi - «La curva nord appoggerà con tutta la sua forza e tutto il sostegno possibile il nuovo progetto che si sta costituendo» a due condizioni: «Che la nuova società riporti il nome della città e non surrogati di altre società come l’ormai famoso PSL Ancona e che la nuova società prometta di fare tutto il possibile per riappropriarsi del marchio». Questo in sintesi il comunicato della Curva Nord. Stasera alle 20 al Dorico ci sarà l’assemblea costitutiva dell’associazione “Sosteniamolancona”. Parteciperanno anche il sindaco, primo sottoscrittore, e Andrea Marinelli. Si discuterà anche del nome della nuova società e dello stadio. Marinelli vorrebbe continuare al Dorico, Gramillano vuole che la squadra giochi al Del Conero. Peserà anche il parere dei tifosi ma il Dorico andrebbe ristrutturato.
    RIPRODUZIONE RISERVATA
    da "IL Messaggero"

  2. ADS NickName Circuit advertisement
    Data Registrazione
    Always
    Messaggi
    Many
     
  3. #2
    L'avatar di toro79
    toro79 è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Messaggi
    1,952

    Predefinito

    Rassegna Stampa
    dal Corriere Adriatico:
    Game over per Mais e spunta l’ombra del fallimento ingrandisci carattere
    Game over. La buona volontà non è bastata a Mais per dare un futuro all’Ancona, ormai fuori dal calcio. Il presidente le ha provate tutte pur di iscrivere la squadra alla D. Ma è riuscito a raccogliere meno di duecentomila euro contro i 349mila necessari. Alla scadenza dei termini la Lega Dilettanti ha preso atto della mancata presentazione della domanda. Mais, tuttavia, non si arrende. “Domani (oggi, ndr) incontro degli imprenditori di Bologna e, sperando che ci siano novità positive, lunedì iscriverò la squadra alla D”. Quand’anche il presidente riuscisse a trovare i fondi, sarebbe troppo tardi. Il presidente del Comitato Regionale, Cellini, sostiene che “le iscrizioni hanno un termine perentorio e per il ripescaggio in D la scadenza era alle ore 19 del 6 agosto”. Concetto confermato anche dalla Figc. Secondo l’avvocato Calcagno, membro del Consiglio Federale, la scadenza di ieri era tassativa. Non la pensa così Mais: “La perentorietà della scadenza è da verificare. Io lunedì punto a perfezionare l’iscrizione. Non sarà semplice riuscire a trovare i soldi, ma ci proverò. Non mollo. Lotterò con tutte le mie forze, anche se a portare avanti questa battaglia sono rimasto da solo”. L’Ancona non rinuncerà al ricorso al Consiglio di Stato contro l’esclusione dalla B: l’udienza verrà discussa il 30 o il 31 agosto. La novità è che Mais ha abbandonato l’idea di iscrivere la squadra alla Terza Categoria. “Mi rifiuto di farlo, l’ho detto anche agli azionisti”. Dunque, o la serie D o il nulla. Ma il presidente esclude che metterà in liquidazione il club. “L’Ac Ancona è nel pieno esercizio della sua vigenza giuridica: non ha perso il titolo sportivo né l’affiliazione”, la cui revoca non è immediata: i tempi sono lunghi (anche un anno) e fino a quel momento il marchio resterà di proprietà dell’Ancona. Ma la strada è segnata: lunedì i giocatori verranno svincolati d’ufficio e la Figc sta promuovendo un’azione legale per bloccare i crediti in Lega, vincolandoli al pagamento degli stipendi arretrati (un milione e mezzo per aprile-giugno 2010). Se il credito non sarà sufficiente, la Figc presenterà un’istanza di fallimento contro l’Ancona.
    s.r.,
    Dal Messaggero:
    Persa anche la D, l’Ac Ancona chiude Mais no: «Magari lunedì i soldi li trovo...»
    ANCONA - Adesso è ufficiale: l’Ac Ancona chiude i battenti. L’estremo tentativo di Flavio Mais di iscrivere la squadra al campionato di serie D è fallito e ieri alle 19, con lo scadere del termine, è finita anche la storia del club di Villa e Petocchi. L’unico a non arrendersi, anche contro l’evidenza dei fatti, e proprio Flavio Mais. Lui va avanti e continua a cercare i soldi che mancano: «Non ci siamo iscritti è vero, ma non mi risulta che il termine delle 19 del 6 agosto fosse perentorio. Ho contattato i funzionari della Lega nazionale dilettanti e nessuno ha saputo darmi una risposta definitiva. Quindi vado avanti». Oggi Mais ha un appuntamento con alcuni imprenditori bolognesi nei quali ripone molta fiducia. «Sarà un altro weekend di lavoro. Ho in programma un incontro con il titolare di un’impresa di Bologna con il quale ho rapporti ottimi. Sembra interessato a darci una mano, se riuscissi ad ottenere i soldi che mancano per i pagamenti richiesti lunedì sarò a Roma per completare la nostra iscrizione alla serie D. Sono fermo a 200 mila euro, ne servono altri 150 mila».
    Sembra però un tentativo velleitario quello di Mais, visto che dagli uffici della Figc ieri sera è arrivata la conferma che il termine delle 19 di ieri sera era perentorio. E’ infatti la Federazione ad avere la competenza per decidere quali sono le società aventi diritto a partecipare ai vari campionati. La Lega nazionale dilettanti si limita a recepire la comunicazione della Figc con l’elenco delle società da inserire nei vari gironi della serie D. Martedì prossimo dovrebbero essere pubblicati i calendari e l’Ancona, a meno di clamorosi colpi di scena, non ci sarà. Ieri a Roma Mais ha incontrato l’avvocato Armando Taglieri al quale ha conferito l’incarico di impugnare la sentenza negativa emessa dal Tar del Lazio il 3 agosto scorso.
    «Ricorreremo al Consiglio di Stato, si tratta di una questione di principio. Ritengo che vi siano tutti i presupposti per ribaltare la decisione del Tar». Abbandonata invece l’ipotesi di iscrivere l’Ac Ancona alla Terza categoria per salvare l’affiliazione e il titolo sportivo: «La Terza categoria non mi interessa, per quanto mi riguarda non firmerò mai la domanda di iscrizione ad un campionato di questo tipo».
    Non partecipando ad alcun campionato l’Ac Ancona perderebbe titolo sportivo ed affiliazione, ma per la revoca sono previsti tempi lunghi. Potrebbe passare anche un anno prima che la Figc notifichi il provvedimento alla società.
    Resterebbe l’ipotesi di una fusione o incorporazione con il Piano San Lazzaro che lo stesso Mais aveva adombrato. Andrea Marinelli ha già fatto sapere che il nome Ac Ancona lo rileverebbe solo a costo zero. Sul tema ieri Mais ha fatto un passo indietro: «Ho telefonato a Marinelli solo a titolo di amicizia, senza nessun altro intento se non quello di ribadire che non mi sento in concorrenza con lui. Ogni altro discorso è prematuro».
    Fe.Vi.

  4. #3
    L'avatar di Saggio TiaMantova
    Saggio TiaMantova è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Jan 2007
    Messaggi
    362

    Predefinito

    non c'è limite al peggio...

  5. #4
    L'avatar di toro79
    toro79 è offline Senior Member
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Messaggi
    1,952

    Predefinito

    dal Corriere Adriatico del 21/08/2010
    Ieri la Figc ha comunicato il cambio del nome al sindaco Gramillano
    E’ nata l’Us Ancona 1905
    Ancona – L’Ancona c’è, eccome se c’è. Magari meno grande di prima visto che giocherà
    in Eccellenza ma riparte sicuramente con gente più seria e affidabile al comando. E
    soprattutto gente di Ancona. Come il presidente Andrea Marinelli che ieri si è quasi
    commosso quando il sindaco Fiorello Gramillano gli ha comunicato che la Figc, anche
    dopo l’interessamento del presidente regionale del Coni Fabio Sturani, aveva accettato il
    cambio del nome: addio vecchio caro Piano San Lazzaro, dalle sue ceneri nasce l’Unione
    Sportiva Ancona 1905. Un nome che richiama la vecchia Us Anconitana che poi nei primi
    anni ottanta divenne Ancona calcio per volere dell’allora presidente Natale Maiani, e che
    dopo il fallimento “pieroniano” del 2004 venne denominata Ac Ancona dal patron Sergio
    Schiavoni. Il resto è storia di oggi. Si tratta del quarto cambiamento del nome in 105 anni
    di storia a testimonianza delle peripezie che questa società ha dovuto attraversare. «Mi
    sento sollevato - ha detto ieri Marinelli - adesso finalmente è arrivata anche l’ufficialità.
    Siamo l’Ancona a tutti gli effetti, spero che anche la tifoseria sia in sintonia con il nostro
    progetto. Adesso non resta che cominciare l’avventura sperando di tornare il prima
    possibile nelle categorie che competono a una squadra che rappresenta un capoluogo di
    regione. Lo striscione degli ascolani? Farò di tutto perchè un giorno se lo rimangino».
    Poi Marinelli ha una dedica speciale: «Un pensiero mi sento di rivolgerlo al Piano San
    Lazzaro che ha generosamente permesso al calcio anconetano di ripartire almeno
    dall’Eccellenza. E voglio abbracciare il nostro decano, Vincenzo Principi, lo saluto con
    affetto e gli prometto che il glorioso “Pià” non verrà dimenticato».
    Ma bisogna guardare avanti e allora ecco che il “gemellaggio” con la Msc Crociere si sta
    perfezionando e promette risultati importanti anche in prospettiva futura. Nella giornata
    odierna ci dovrebbe essere un comunicato congiunto e lunedì la conferenza stampa in
    Comune in cui verrà presentato ufficialmente il progetto di sponsorizzazione che legherà la
    famosa compagnia di navigazione alla nuova Us Ancona 1905. «Un grazie al sindaco
    Gramillano - conclude Marinelli - questa è opera sua, con la Msc si potrebbero aprire nuovi
    orizzonti per il calcio dorico».
    - Saddam Hussein ☑ - Osama Bin Laden ☑ - Gheddafi ☑ - Silvio Berlusconi (dimesso da politica) ☑

+ Rispondi alla Discussione

Segnalibri

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi