Sposto nella sezione giusta, anche se essendo la notizia della Gazzetta di Reggio, la sezione giusta sarebbe general talk, quella delle ca.zzate insomma.
Questa è una settimana decisiva per la Reggiana, in campo e nella stanza dei bottoni. Una vittoria domenica sul Portogruaro potrebbe portare benefici in classifica e conferire ai granata la necessaria fiducia per credere nella serie B. L’altro appuntamento sottolineato a matita rossa riguarda l’incontro con Enrico Preziosi, patron del Genoa. E’ lui l’imprenditore che Ildo Cigarini incontrerà per capire il suo reale interesse a far parte della proprietà granata.
Enrico Preziosi è il patron della rivelazione Genoa. Un imprenditore che nel calcio ha vissuto situazioni molto particolari: ha fatto le fortune del Como portandolo dalla C1 alla serie A in tre anni ma quando si è sentito contestato l’ha lasciato al suo destino e la società è fallita. Al Genoa ha compiuto un doppio salto mortale perché dopo aver conquistato due promozioni (dalla C1 alla A) per un illecito sportivo si è visto nuovamente retrocedere in serie C1 per un episodio di corruzione. Ancora una volta, però, si è rimboccato le maniche e ha riconquistato la massima serie. Oggi il Genoa di Gasperini è la squadra che gioca il miglior calcio ed è in lotta per un posto in Champions.
DMENGA ME A VOI VINSER
Sposto nella sezione giusta, anche se essendo la notizia della Gazzetta di Reggio, la sezione giusta sarebbe general talk, quella delle ca.zzate insomma.
utente deparmigianizzato
anche solo una collaborazione con il Genoa potrebbe portare i suoi frutti. Far arrivare qualche giovane promettente in prestito non è poi così malvagia come idea.
Partecipa anche tu al nuovo quiz!
http://www.c1siamo.net/forum/general...z-c1siamo.html
Don't stay at home, feel the atmosphere of the stadium
Se i giovani sono come Pires (quello che hanno dato a noi quest'anno) meglio far crescere i propri...
Ah, dimenticavo, il Genoa ci ha anche rifilato il "ragazzo" Mamede...
POSTIGLIONE PEZZO DI MERDA (tu non esci più)
Secondo me dovrebbero vietare ad un presidente di acquistare un'altra società o di diventarne socio.
L’incontro tra Ildo Cigarini e il patron del Genoa ha gettato le prime basi per il futuro. L’obiettivo è consolidare la proprietà e rendere più competitiva la squadra anche in B REGGIO. Ildo Cigarini, con grande correttezza, ha confermato l’incontro con il presidente del Genoa Enrico Preziosi e tutto il progetto tecnico e di sinergie che sta a monte. Una posizione cristallina e limpida assunta per il bene della Reggiana, squadra e proprietà. Il presidente di Legacoop e socio di riferimento in Iniziativa Tricolore ha cercato una soluzione alle sollecitazioni che venivano dagli amici-azionisti. La partnership col Genoa è una possibilità concrecreta.
Il progetto portato avanti da Ildo Cigarini e prospettato mercoledì al patron del Genoa Enrico Preziosi parte da un preciso presupposto: consolidare la proprietà granata e offrire maggiori opportunità alla Reggiana, in un ipotetico futuro campionato di serie B. Il tutto alla luce del sole e in piena sintonia con gli amici-azionisti, come del resto ha teso a rimarcare nella sua lettera lo stesso Ildo Cigarini.
Non è stata un’operazione carbonara, tanto meno tesa a disfarsi della Reggiana. Sono stati rispettati i principi cui si è sempre ispirata la proprietà: non cedere al primo che bussa alla porta ma piuttosto accogliere imprenditori seri e dalle spalle larghe.
Enrico Preziosi è certamente un personaggio scomodo e per certi aspetti discutibile ma anche generoso e cocciuto. Ha fatto prima le fortune del Como, quando era sprofondato in serie C, poi del Genoa, con una tenacia che in pochi avrebbero mostrato, dopo aver commesso una sciocchezza. Ma non è questo il nodo cruciale, perché non è il giudizio su Enrico Preziosi al centro delle attenzioni bensì la possibilità di avviare una sinergia tra Reggiana e Genoa. Tra Iniziativa Tricolore e un’impresa del gruppo Preziosi che possa offrire alla proprietà un sostegno attraverso delle sponsorizzazioni. Nulla di più. Nessun controllo sulla gestione, nessun’interferenza sulle scelte tecniche o societarie, tanto meno l’idea di mettere le mani sulla Reggiana, che non diventerà mai una società satellite del Genoa.
Lo spirito è quello di creare un supporto finanziario collegato a una sinergia tecnica. Avere la possibilità di attingere dal vasto parco giocatori controllato dal Genoa per rendere ancora più competitiva la squadra (se rimarrà in Prima divisione) o poter affrontare la serie B senza patemi d’animo. Ma c’è di più. Avere alle spalle una società di serie A che sta andando in Champions è un vantaggio psicologico e concreto. Un esempio? La compartecipazione di Andrea Catellani con il Catania. Al momento attuale la Reggiana non ha le spalle larghe per chiedere al Catania di fissare un riscatto in sintonia con le qualità che Catellani ha mostrato al Modena. Il vice presidente Fontanesi ipotizza di valutare in un milione di euro la comproprietà di Catellani ma non ha la forza per fronteggiare la società siciliana. Se va alle buste è costretto a piegare il capo, perché non può permettersi di mettere in busta una cifra così elevata. Come potrebbe la Reggiana spendere un milione di euro per riscattare Catellani?
Discorso diverso se c’è una sinergia con il Genoa che può «coprire» le spalle alla Reggiana. In questo caso il Catania, se vuole realmente riscattare Catellani, com’ è nel suo interesse, sarà costretta a mediare. Se non pagherà un milione di euro, offrirà ottocentomila euro a Fontanesi ma non ricorrerà certamente al «ricatto» di andare alle buste.
Questo è uno dei tanti esempi che si possono portare in causa. La valorizzazione di Acosty è un altro tassello importante. Se resta in Prima divisione o in serie B ha un valore se passa al Genoa ne assume un altro.
Poi si può anche definire Preziosi antipatico o scomodo ma di sicuro non la pensano così i genoani. E’ bene non dimenticare che non si tratta di un passaggio di mano, tanto meno di consegnarsi a Preziosi, che in questo momento ha cuore e testa a Genova.(24 aprile 2009)
DMENGA ME A VOI VINSER
se tutte le voci su preziosi fossero vere,a quest ora avrebbe 35 squadre.
Se rinasco voglio rinascere TARANTINO!
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