situazione societaria US FOGGIA
I soci fanno chiarezza: Adesso parliamo noi
"Siamo soli". Non è una cover della celebre canzone di Vasco Rossi, ma la realtà dei fatti ribadita l´attuale compagine societaria che, nel corso di un incontro informale con i media tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri presso il quartier generale di Via Napoli, ha precisato alcuni passaggi relativi alla situazione che si sta vivendo intorno al club rossonero. "Ci troviamo qui per ribadire il concetto che noi stessi avevamo sottolineato nell´immediato post-partita col Marcianise: allo stato dei fatti, l´U.S. Foggia è desolatamente sola".
E´ Tullio Capobianco, presidente dimissionario del CdA rossonero, a fare da "apripista" all´incontro, affiancato dai soci Gianni Di Carlo, Roberto Scirano e Ciro Amodeo. "Non c´è nessuna trattativa in corso con fantomatici acquirenti. Nel corso di svariati incontri avuti in questi mesi, ho costantemente sollecitato in prima persona le istituzioni della città ed i vertici delle varie associazioni di categoria (Assindustria, Confcommercio ecc.) finalizzata all´allargamento della base societaria per la condivisione di un progetto; appello che è puntualmente caduto nel vuoto, come si evince dalla riunione straordinaria convocata dall´Associazione degli Industriali, alla quale erano stati invitati tutti gli iscritti e che invece ha visto la presenza di pochissimi associati". Parole e toni forti quelli usati dai vertici societari del club, più che mai decisi a mettere i "puntini sulle i" su determinate e delicate questioni. "In cinque anni abbiamo fatto dei grossi sacrifici economici e continuiamo a farli per amore di questa città e nessuno si deve permettere di giudicarci e puntarci il dito contro; veniamo continuamente insultati e minacciati, proprio noi che abbiamo salvato il calcio a Foggia, cosa che ci viene rinfacciata quasi ogni giorno sia sui giornali che in tv, come se avessimo commesso un reato".
Un fiume di parole in piena, quello dei soci, che si rapportano ai media a ruota libera, rispondendo a tutte le domande con garbo e decisione. "Nessuno può costringerci a restare al timone della Società e fare più di quello che abbiam fatto negli ultimi anni. Alcuni soci, compresi quelli che non si sono mai visti allo stadio, hanno continuato ad elargire denaro e, dopo cinque anni, stanno per abbandonare ufficialmente il club; noi però garantiremo la gestione ordinaria del club fino al 30 giugno 2010, poi però ci tireremo ufficialmente fuori perchè non siamo in grado di poter andare avanti".
Secco la risposta in merito alle questioni relative alle cessioni estive: "Siamo addiruttura stati accusati di aver incassato i soldi delle cessioni di Pedrelli e Germinale e di non volerli spendere, quando invece gli stessi sono depositati in Lega, dove tra l´altro giacciono quelli della valorizzazione dei giovani che stiamo ancora aspettando di ricevere". Parole chiare, cristalline, come la fiducia ribadita allo staff tecnico, messo continuamente in discussione da stampa e tv: "Sia chiaro a tutti che Antonio Porta e Fabio Pecchia resteranno sulla panchina del Foggia, sia in caso di vittoria che soprattutto di sconfitta...cosa che ovviamente non ci auguriamo!" Chiusura con un augurio che gli stessi soci fanno affinchè possa esserci una svolta positiva intorno all´U.S. Foggia, che poi è la speranza di tutti i tifosi rossoneri. "Noi tutti ci auguriamo che questa situazione possa sbloccarsi quanto prima, ma allo stato dei fatti e visto il totale disinteresse della città e dell´imprenditoria locale, crediamo sia davvero difficile se non impossibile. Noi la buona volontà ce la stiamo mettendo tutta e più che offrire gratuitamente le nostre quote per rilevare il club, non sappiamo cosa fare. Se qualcuno fosse davvero intenzionato a subentrare a noi, che si faccia avanti, dimostrando di voler bene al Foggia ed ai suoi tifosi e non solo a chiacchiere, come è costume di questa città".
usfoggia.it
SI SALVI CHI PUO'....!!!!
Ultima modifica di axis; 20-11-2009 alle 16: 53
"Quello che veramente ami non ti sarà strappato.Quello che veramente ami è la tua vera eredità" EZRA POUND
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