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Rifondazione biancorossonera
Non ha volto, non ha un nome, non ha un presente, forse neanche futuro: è La Talpa, ogni mercoledì su TMW. Un appuntamento con chi sa ma non può parlare, chi è ma non può apparire: "perché è ora che certe cose, in questo ambiente, qualcuno le dica"! Temi piccanti quelli trattati questa settimana dalla Talpa: la mentalità "Non da Juventus" di Ranieri ed i nomi per il centrocampo rossonero sono al centro dell'appuntamento settimanale che vede l'Ospite di Tuttomercatoweb dare opinioni "fuori dai denti" sugli scenari più interessanti che offre il Calcio italiano. La scorsa settimana abbiamo assistito all'eliminazione dalla Champions del Milan: che ne pensa? "Penso che questa squadra abbia bisogno di qualcosa in mezzo al campo: Gattuso mi sembra un po' in debito d'ossigeno, non c'è un sostituto dell'ormai anziano Seedorf...I rifornimenti alle punte stentano ad arrivare ed anche l'interdizione è calata da un punto di vista fisico: bisogna intervenire". Come? Non si sbilancia mai "E che faccio, il diesse del Milan? Quello lo fa Ariedo Braida ottimamente: comunque, Flamini di cui si parla (e che risulta anche a me vicinissimo al Milan) mi pare già un buon punto di partenza, ma non basta. Io rispolvererei un giocatore talentuosissimo come Rafael Van der Vaart dall'Amburgo: è uno dei giocatori più forti che abbia mai visto giocare, se non fosse stato per la sua fragilità fisica parlavamo di un pluri Pallone d'Oro" Ma intanto Berlusconi pensa a difesa ed attacco... "Beh che anche lì ci sia qualcosa da rifare è chiaro: Nesta comincia ad avere la sua età, Kaladze non dà le certezze che forse Ancelotti vorrebbe... Di Maldini, vero monumento della Storia del Calcio, non voglio dire nulla per non essere irrispettoso: certo è che non si può contarlo ancora come giocatore al 100%, tantomeno farci affidamento come un titolare". Signora Talpa, Shevchenko o Drogba? "Che domande: Drogba, ovvio. L'ivoriano è all'apice della sua carriera ed ha voglia di lasciare il Chelsea e di andare a Milano, dove ha interessi anche extracalcistici: lo vidi tralaltro l'estate scorsa, da Giannino, con Galliani e Maldini... Da lì capì che prima o poi era un affare che sarebbe andato in porto: addirittura mi risulta che provarono adi imbastirlo già quella sera, ma ormai era Agosto inoltrato. Ma è stato solo rimandato". E della Juventus, che ci racconta... "Sono rimasto sconcertato dalle dichiarazioni di Ranieri sulla Uefa come vero obiettivo della Juventus: ma che, scherziamo? Proprio in una società come la Juventus poi..." Che vuole dire? "E' chiaro cosa voglio dire: la Juventus ha bisogno di persone che pensino in grande. Vi faccio un esempio: Ancelotti è un grande tecnico, lo si sapeva anche prima di vincere tutto ciò che ha vinto con il Milan. Però alla Juventus? Dopo due secondi posti hanno preferito dirgli arrivederci senza troppe remore: è così che si fa". E' un problema che riguarda solo Ranieri o la dirigenza in generale? "Ma questo non ve lo so dire, perchè non conosco gli attuali vertici juventini: Alessio Secco invece è uno cresciuto con la "vecchia guardia bianconera", è chiaro che lui sia un vincente. Non è un caso ad esempio che sia proprio lui a spingere per una campagna acquisti di grande profilo prossimamente". E qualche nome? "Non è una questione di nomi, quelli credo non li sappiano, ahiloro, manco in società: è un vero e proprio conflitto ideologico tra chi pensa alla Juventus ai livelli del Manchester, del Barça, del Real, e chi la considera una neo-promossa anche nei fatti" Abbiamo capito, siamo entrati nella fase di "mutismo" "E volete sapere sempre tutto e subito, voi giovanotti. La prossima settimana se no di che vi parlo?" Come se con Lei potessero mancare argomenti "Fate poco gli spiritosi...Alla prossima, e buona serata". www.tuttomercatoweb.com |
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Inter, Juve, Milan: ad ognuno la sua sfida
Ne ha per tutti la nostra Talpa questo mercoledì. Nel consueto appuntamento settimanale, l’agente segreto del calcio italiano ci svela le sue interessanti opinioni riguardi le tre grandi del calcio italiano, provando ad individuarne difetti da correggere e punti deboli Buongiorno cara Talpa… settimana ricca di avvenimenti, non trova? "Sì assolutamente. Anche se penso che, se vi state riferendo alla caduta dell’Inter, le sorprese non proseguiranno ancora per molto…" In che senso? "Senza dubbio la squadra di Mancini è incappata in un periodo negativo, complici le assenze e lo stato di forma non esaltante di alcuni uomini chiave. Anche se…" Prego…"…Dicevo, anche se un’incognita c’è. E sono proprio curioso di vedere cosa può succedere". A cosa fa riferimento? "Vedete, l’Inter in questi due anni è stata sempre abituata a dominare il campionato senza sentire la minima pressione sul collo, avendo la diretta inseguitrice a parecchi punti di distacco. Invece quattro punti sono una partita e mezza… I nerazzurri si dovranno dimostrare abbastanza maturi da riuscire a gestire la tensione nella giusta maniera". Ci sta dicendo che prevede un nuovo cinque maggio? "Non ho detto questo, intendo solo dire che gran parte dei giocatori della rosa sono gli stessi che c’erano allora, e questo può sicuramente avere il suo peso. Se poi aggiungiamo che chi deve permettere di fare il salto di qualità, tipo Ibrahimovic, è in condizioni disastrose... non ci resta che stare a vedere". Già, certo che la Juve si è presa una bella rivincita sugli eterni rivali… "Assolutamente, anche se non mi sento di condividere tutto l’entusiasmo che si è scatenato attorno ai bianconeri". Troppe lodi ai giocatori? "Non tanto questo, ma per il bene della Juve, non vorrei che si facessero valutazioni troppo ottimistiche, soprattutto rivolte al futuro". Beh, Buffon ha detto che con due innesti la squadra è da scudetto "Io la penso diversamente. La difesa è da rivoluzionare, a livello di titolari, e Mellberg non può essere sufficiente per arrivare sul piano delle altre. Non mi metto a fare paragoni con il passato; ma in ogni reparto ci dovranno essere pesanti investimenti per puntare a grandi obiettivi, e i soldi dovranno essere spesi bene, scegliendo gli uomini giusti, cosa che la scorsa estate non è stata fatta". Dopo quella dell’Inter per lo scudetto, quindi, c’è la sfida della Juve sul mercato "Esatto, possiamo vederla così. Entrambe, chi nell’ambito della squadra, chi in quello societario, dovranno dare delle dimostrazioni, ed anche belle grosse". Al Milan invece? Nessuna “mazzata” da dare? "Altrochè… ce n’è anche per loro, anzi, forse per il Milan più di tutti". Addirittura? E che hanno combinato in via Turati di tanto grave? "Il Milan riesce ad essere una sintesi dei problemi di Inter e Juve, quando fino a poco tempo fa, si erigeva invece a modello da seguire. Ci sono problemi, e grossi, sia di organico che a livello di scelte dirigenziali". Quali, per esempio? "Innanzitutto il fatto che tutti siano convinti che la risoluzione dei guai rossoneri si avrebbe con l’acquisto di un grande attaccante…" Lei non è d’accordo? "No, per nulla! Il vero problema del Milan è a centrocampo. Il gioco è diventato ormai qualcosa in più che prevedibile, una volta bloccato Pirlo è finita lì. E ormai penso che l’abbiano capito tutti gli allenatori del mondo. Eppure si sente parlare solo di Drogba, di Berbatov, del ritorno di Shevchenko… secondo me questo sarebbe un gravissimo errore, ma tant’è". Le cosa proporrebbe? "Ah non mi fregate, io non propongo niente a nessuno, sarebbe troppo comodo così. Di giocatori in giro ce ne sono, e tanti, basta avere l’occhio buono per sceglierli, e soprattutto basta capire cosa serve davvero, e cosa invece no. E in questo mondo non tutti sono in grado di farlo…" Sottilissimo velo di presunzione… "Consapevolezza. È diverso…" www.tuttomercatoweb.com |
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Il mondo in bianco e nero
Non ha volto, non ha un nome, non ha un presente, forse neanche futuro: è La Talpa, ogni mercoledì su TMW. Un appuntamento con chi sa ma non può parlare, chi è ma non può apparire: "perché è ora che certe cose, in questo ambiente, qualcuno le dica"! Del Piero e l'Europeo, la Juve e lo Scudetto, Amauri e il mercato: questo mercoledì la nostra Talpa tratta temi in bianco e nero. Nel consueto appuntamento settimanale, l’agente segreto del calcio italiano commenta il tormentone mediatico sul Capitano, analizza la stagione bianconera e tratta il tema del mercato juventino. Del Piero sì, Del Piero no... "Del Piero no chi lo dice?" Anche Donadoni pare, secondo alcuni "Ma stiamo scherzando, un giocatore del genere, con una stagione simile... Se non va lui in Nazionale, non partecipasse neanche l'Italia agli Europei, sarebbe una squadra ingiusta" Addirittura ingiusta: suvvia, cara Talpa, c'è gente che per questo Europeo ha giocato le qualificazioni "E quante qualificazione ha giocato Del Piero in vita sua in azzurro, per poi far giocare gli altri alla fase finale: ma su, bisogna essere obiettivi. Il numero 10 della Juventus è attualmente il giocatore più forte del Campionato, senza ombra di dubbio" Che lei sappia sarà azzurro o no, allora? "Che io sappia? Bisogna vedere se lo sa pure Donadoni." Un'ironia sempre puntuale la sua.. "Penso che le cose stiano proprio così: Donadoni è combattutissimo, perchè lasciare a casa Del Piero sarebbe una bella responsabilità da prendersi... Bisogna capire quanta fiducia ha nei suoi fedelissimi: se sarà elevata, allora penso che potrà anche decidere di privarsi di Alex." Parliamo di Juventus: qualcuno per il 2009 ha iniziato a parlare di scudetto "Beh andiamoci piano con gli entusiasmi, aspettiamo prima la campagna acquisti: sicuramente la Juventus sta andando ben oltre le aspettative di chiunque, anche della sua dirigenza, del suo allenatore e dei suoi tifosi" Cosa manca? "Un centrale, un attaccante, un nuovo Nedved... Le pedine da muovere sono bene o male quelle ipotizzate da tutti" Fuori i nomi... "I nomi di chi seguono sono quelli che leggete sul giornale: vorrei soffermarmi più che altro su un consiglio, se posso..." Prego! "Bisogna andare sui fuoriclasse, o quantomeno sui campioni: se Ronaldinho è extrabudget, non vuol dire che bisogna chiudere il capitolo trequartisti, se Flamini può andare al Milan, c'è da cercare un altro Flamini... L'importante è pensare sempre in grande". La domanda su Amauri non può mancare mai... "Che vi avevo detto sulle spagnole, sull'Arsenal, sulla concorrenza che preme? E domani (oggi, ndr), vi aggiungo, leggerete dappertutto che su Amauri sta tornando il Milan... Se non lo sapete, ve lo do io questo scoop" E con Zamparini come la mettiamo "Ma Zamparini lo dà a chi paga più cash... Hai voglia a riempire le trattative di contropartite tecniche: poi basta un no di qualcuno, è salta tutto" E' il caso della Juve? "Al momento, sì: Palermo è una piazza calda, forse anche troppo, per chi non vuole mettersi in gioco... In questo, bisogna distinguere un giocatore giovane che è prima di tutto un vero uomo". Di chi parla? "Di Antonio Nocerino: è lui l'unico che ha detto sì al Palermo senza se e senza ma... E' uno che non si fa problemi ad affrontare nuove avventure: una forza d'animo ed una determinazione non da tutti". Settimane calde dunque su questo affare... "Come c'era da aspettarsi... Aspettatiamo e vediamo: i vortici dei grandi bomber europei ancora devono inziare" E Lei dovrà raccontarceli in anteprima "Appena si muoverà qualcosa, ovviamente, sarete i primi a saperlo... E chi se no". TUTTO MERCATO WEB: il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24 |
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Napoli, per la Uefa fai così
Non ha volto, non ha un nome, non ha un presente, forse neanche futuro: è La Talpa, ogni mercoledì su TMW. Un appuntamento con chi sa ma non può parlare, chi è ma non può apparire: "perché è ora che certe cose, in questo ambiente, qualcuno le dica"! Tutti i nomi per il Napoli del futuro: questo mercoledì la nostra Talpa è tutta azzurra. Nel consueto appuntamento settimanale, l’agente segreto del calcio italiano commenta la stagione degli uomini di Edy Reja, ci svela le strategie del direttore Marino ed analizza la situazione del mercato partenopeo. Cara Talpa, questa settimana su grande richiesta dei nostri lettori parliamo di Napoli "E certo, Napoli è una città che porto nel cuore per motivi che ovviamente non posso svelarvi... Dunque che dire sugli azzurri di quest'anno: bel campionato, nonostante forse potesse andare anche leggermente meglio". Pensa che il Napoli sia da Uefa? "Ne sono assolutamente convinto ed è il motivo per cui mi auguro faccia l'Intertoto, in modo da entrare già l'anno prossimo in Europa: un bel gruppo, fatto da giocatori importanti". Concorda dunque con la conferma di Edy Reja? "Certamente: purtroppo il vizio tutto italiano (ed un po' anche napoletano) di lamentarsi sempre fa dimenticare che questo tecnico ha portato la squadra dov'è dalla Serie C. I tifosi azzurri dovrebbero avere riconoscenza e per questo Reja merita almeno un'altra stagione". Dove pensa debba migliorare questa squadra? "Innanzitutto, voglio mettere in chiaro una cosa: leggo che Blasi e Zalayeta, autori del brillante inizio di campionato, vanno verso il ritorno alla Juventus per motivi diversi. Secondo me è una cosa folle: Zalayeta è un giocatore che fa la differenza, come ha dimostrato anche in alcune apparizioni nella Juventus che qualificò contro il Barcellona alle semifinali di Champions...E lo stesso Blasi, penso sia uno dei migliori sul mercato nel suo ruolo: sarebbe un errore macroscopico lasciarli andare". L'asse Napoli-Torino sembra però sempre caldo "Alludete a Iaquinta eh? E' vero, Iaquinta è sul taccuino del dg Pierpaolo Marino, come su quello di molti club esteri e della Roma: l'indicazione di massima di Secco però è quella di tenerlo, almeno per il momento" E il giocatore che ne pensa? "Chiunque sta alla Juve sta bene, ma a Napoli forse...si sta pure meglio! In questo senso vedo le dichiarazioni del padre del giocatore, che ammicca dichiaratamente ai partenopei: a Napoli sarebbe certamente una stella, sarebbe il nuovo Pampa Sosa. Vedremo come si muoverà la Juventus che, a parte Amauri, dovrebbe fare qualcos'altro avanti nel caso partisse Iaquinta". Se non sarà Iaquinta... "C'è un giocatore che da anni aspetta di passare a Napoli, la sua città: parlo di Mauro Esposito, un altro fedelissimo di Pierpaolo Marino. Mi piace molto la politica del dg azzurro di circondarsi solo di persone fidate: se sbaglia, è colpa sua e se ne assumerà le conseguenze, ma se farà bene, sarà l'ennesimo capolavoro..." E a centrocampo, se parte Blasi? "Innanzitutto tenete conto di una cosa: al direttore arrivano ogni settimana dvd di calciatori sudamericani dal fido procuratore Jorge Cysterpiller, l'agente di Lavezzi e Navarro...Non escludo dunque che arrivi al San Paolo un altro colpo come "il Pocho", lontano dagli occhi dei media" Le piace Lavezzi? "Moltissimo, specie la sua determinazione: non dà mai un pallone per perso ed è una grande dote per chi ha una simile tecnica e potrebbe forse permettersi qualche finezza in più e un po' di grinta in meno". Ne deduciamo che è il Suo preferito... "E qui vi sbagliate: reputo Hamsik un giocatore fantastico, un vero leader del centrocampo: se, come sembra, il Napoli riuscirà a blindarlo per molte stagioni ancora, potrebbe veramente aprire attorno a lui un ciclo". Infine in difesa? "Partirà Domizzi, e mi pare sia un giocatore abbastanza sostituibile in agilità per il Napoli che ha indovinato lo straordinario colpo Santacroce a gennaio: il lavoro grosso sarà da fare sulla fasce, dove Garics, Grava, Savini e Rullo mi sembrano francamente non da Uefa... Basterebbero due elementi: magari Balzaretti e Vargas". Due nomi a caso? "Io non faccio mai nomi a caso... Ma vi ribadisco: voi che fate questo mestiere, sforzatevi a cercare i giocatori piu' interessanti di Uruguay e Argentina e così scoprirete, probabilmente, almeno 2-3 prossimi acquisti azzurri". TUTTO MERCATO WEB: il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24 |
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