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UCN.VITERBO
I fatti: era da poco iniziata la partita di un triangolare che vedeva partecipare il Pisa (appena promosso in C1), la squadra locale e la Viterbese. I tifosi gialloblu di Viterbo sono arrivati in ritardo rispetto al fischio d'inizio. Scorti dai tifosi del Pisa con i quali c'erano episodi violenti avvenuti nel 2006 è iniziato lo sfottò classico tra gli ultras.
I tifosi del Pisa hanno lasciato lo stadio sprovvisto di una adeguata sicurezza e facilmente hanno guadagnato il grande parcheggio dove sono stati affrontati dai sparuti tifosi viterbesi per niente intimoriti dalla ferocia dei pisani. La sorpresa più amara è stata proprio per i pisani che hanno lasciato sul campo una decina di contusi più o meno lievi. A quel punto sono arrivati i rinforzi della Polizia ed è iniziata una vera e propria caccia all'uomo. Ovviamente da ricercare il solo tifoso di Viterbo. Infatti, i 22 fermati e trasporti in Questura con l'accusa di resistenza e rissa aggravata sono tutti viterbesi. I pisani, guarda caso, sono riusciti a far perdere le loro tracce. Per la verità, tra i 22 fermati della Polizia ci sono tifosi ben conosciuti e con reati specifici. Certo è che sono loro ad essere stati affrontati dai tifosi del Pisa che pensando di essere superiori di numero poterli sovrastare. Risultato?
Famiglie costrette a chiamare gli avvocati e sostenere spese aggiuntive in un momento di crisi.
Molti di questi ragazzi rischiano il carcere molti altri invece di non poter assistere per anni ad un evento sportivo.
Coltelli, mazze da baseball, noccoliere e caschi sono stati trovati nelle auto dei tifosi della Viterbese. Gli investigatori non escludono che i supporter della squadra siano arrivati a Montepulciano con l'intenzione di provocare la tifoseria avversaria.
Secondo i testimoni presenti all'evento sportivo molti dei tifosi pisani rimasti feriti sono scappati senza ricorrere alle cure sanitarie anche se necessarie. Un referto medico equivale al DASPO e cioè al provvedimento amministrativo e penale che impedisce al tifoso di assistere alle partite fino a cinque anni.
Sempre secondo i racconti, i tifosi del Pisa sono rimasti impressionati dai tifosi gialloblu che si aspettavano l'agguato ed hanno saputo come reagire. Vere e proprie tecniche di guerriglia urbana che hanno impressionato talmente tanto le forze dell'ordine che si trovavano sul posto da costringerli a sparare in aria diversi colpi nella speranza di disperderli. Cosa che è avvenuta solo all'arrivo dei rinforzi. Decine le auto danneggiate.
Ancora in Questura i tifosi della Viterbese
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